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Antico Testamento
Testo parallelo: ebraico masoretico · Septuaginta · traduzione · lettura ortodossa
226 pericopi
Sapienza 1 — "amate la giustizia" e l'antropologia ellenistica
Sapienza 1,1-16·LXX (greco)·1/2
Vers.
Ebraico (MT)
Septuaginta (LXX)
Lettura Ortodossa
1
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
Ἀγαπήσατε δικαιοσύνην, οἱ κρίνοντες τὴν γῆν, φρονήσατε περὶ τοῦ κυρίου ἐν ἀγαθότητι καὶ ἐν ἁπλότητι καρδίας ζητήσατε αὐτόν.
Amate la giustizia-tzedakah, voi che giudicate la terra; pensate al TetraGramma con cuore retto e cercatelo con semplicità di cuore, con integrità interiore;
2
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ὅτι εὑρίσκεται τοῖς μὴ πειράζουσιν αὐτόν, ἐμφανίζεται δὲ τοῖς μὴ ἀπιστοῦσιν αὐτῷ.
poiché Egli si lascia trovare da coloro che non lo mettono alla prova con dubbi capziosi, e si manifesta a coloro che non gli sono infedeli.
3
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
σκολιοὶ γὰρ λογισμοὶ χωρίζουσιν ἀπὸ θεοῦ, δοκιμαζομένη τε ἡ δύναμις ἐλέγχει τοὺς ἄφρονας.
Poiché i ragionamenti distorti e tortuosi separano l'uomo da Dio, e la Sua Potenza, quando viene messa alla prova, smaschera e redarguisce gli stolti.
4
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ὅτι εἰς κακότεχνον ψυχὴν οὐκ εἰσελεύσεται σοφία οὐδὲ κατοικήσει ἐν σώματι κατάχρεῳ ἁμαρτίας.
Poiché in un'anima che trama il male e l'ingiustizia non entra la chokhmah, la sapienza, né essa dimora in un corpo che si è fatto schiavo del peccato.
5
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ἅγιον γὰρ πνεῦμα παιδείας φεύξεται δόλον καὶ ἀπαναστήσεται ἀπὸ λογισμῶν ἀσυνέτων καὶ ἐλεγχθήσεται ἐπελθούσης ἀδικίας.
Poiché il santo ruach della disciplina, lo Spirito santo che educa, fugge lontano dall'inganno, si ritrae dai pensieri insensati e stolti, ed è respinto e confuso quando sopraggiunge l'ingiustizia.
6
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
φιλάνθρωπον γὰρ πνεῦμα σοφία καὶ οὐκ ἀθῳώσει βλάσφημον ἀπὸ χειλέων αὐτοῦ· ὅτι τῶν νεφρῶν αὐτοῦ μάρτυς ὁ θεὸς καὶ τῆς καρδίας αὐτοῦ ἐπίσκοπος ἀληθὴς καὶ τῆς γλώσσης ἀκουστής.
Spirito che ama l'uomo è la sapienza, eppure non lascia impunito chi bestemmia con le proprie labbra: poiché Dio è testimone dei suoi reni, scrutatore verace del suo cuore, e ascoltatore attento della sua lingua.
7
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ὅτι πνεῦμα κυρίου πεπλήρωκεν τὴν οἰκουμένην, καὶ τὸ συνέχον τὰ πάντα γνῶσιν ἔχει φωνῆς.
Poiché il ruach del TetraGramma riempie il mondo intero, e Colui che tutto contiene e abbraccia ha conoscenza perfetta di ogni voce e di ogni parola.
8
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
διὰ τοῦτο φθεγγόμενος ἄδικα οὐδεὶς μὴ λάθῃ, οὐδὲ μὴ παροδεύσῃ αὐτὸν ἐλέγχουσα ἡ δίκη.
Perciò chi proferisce parole ingiuste non resta nascosto, né gli sfugge la giustizia-mishpat che lo confuta e lo giudica.
9
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ἐν γὰρ διαβουλίοις ἀσεβοῦς ἐξέτασις ἔσται, λόγων δὲ αὐτοῦ ἀκοὴ πρὸς κύριον ἥξει εἰς ἔλεγχον ἀνομημάτων αὐτοῦ·
Poiché sui disegni malvagi dell'empio vi sarà un'inchiesta rigorosa, e l'eco delle sue parole giungerà fino al TetraGramma a confutazione delle sue iniquità:
10
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ὅτι οὖς ζηλώσεως ἀκροᾶται τὰ πάντα, καὶ θροῦς γογγυσμῶν οὐκ ἀποκρύπτεται.
poiché un orecchio geloso ascolta ogni cosa, e persino il brusio sommesso dei mormorii non gli resta celato.
11
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
Φυλάξασθε τοίνυν γογγυσμὸν ἀνωφελῆ καὶ ἀπὸ καταλαλιᾶς φείσασθε γλώσσης· ὅτι φθέγμα λαθραῖον κενὸν οὐ πορεύσεται, στόμα δὲ καταψευδόμενον ἀναιρεῖ ψυχήν.
Guardatevi dunque dal mormorio inutile e distruttivo, e risparmiate la vostra lingua dalla lashon ha-ra, la maldicenza: poiché nessuna parola pronunciata in segreto va a vuoto, e una bocca che proferisce menzogna uccide l'anima.
12
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
μὴ ζηλοῦτε θάνατον ἐν πλάνῃ ζωῆς ὑμῶν μηδὲ ἐπισπᾶσθε ὄλεθρον ἐν ἔργοις χειρῶν ὑμῶν·
Non procuratevi la morte con l'errore e la deviazione della vostra vita, non tiratevi addosso la rovina con le opere compiute dalle vostre stesse mani:
13
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ὅτι ὁ θεὸς θάνατον οὐκ ἐποίησεν οὐδὲ τέρπεται ἐπ’ ἀπωλείᾳ ζώντων.
poiché Dio non ha fatto la morte, né Egli si compiace della perdizione dei viventi.
14
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ἔκτισεν γὰρ εἰς τὸ εἶναι τὰ πάντα, καὶ σωτήριοι αἱ γενέσεις τοῦ κόσμου, καὶ οὐκ ἔστιν ἐν αὐταῖς φάρμακον ὀλέθρου οὔτε ᾅδου βασίλειον ἐπὶ γῆς.
Egli ha creato tutte le cose perché esistessero e fossero, e le creature del mondo sono portatrici di salvezza: non c'è in esse veleno di rovina, né il regno dello Sheol ha dominio sulla terra.
15
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
δικαιοσύνη γὰρ ἀθάνατός ἐστιν.
Poiché la giustizia è immortale.
16
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
Ἀσεβεῖς δὲ ταῖς χερσὶν καὶ τοῖς λόγοις προσεκαλέσαντο αὐτόν, φίλον ἡγησάμενοι αὐτὸν ἐτάκησαν καὶ συνθήκην ἔθεντο πρὸς αὐτόν, ὅτι ἄξιοί εἰσιν τῆς ἐκείνου μερίδος εἶναι.
Ma gli empi, con le loro mani e con le loro parole, hanno chiamato a sé la morte; tenendola per amica si sono consumati ed esauriti, e con essa hanno stretto un patto di alleanza, poiché sono degni di appartenere alla sua parte.