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Antico Testamento
La Bibbia come la udirono i primi lettori giudeo-cristiani
Testo parallelo: ebraico masoretico · Septuaginta · traduzione · lettura ortodossa
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Sapienza 1 — "amate la giustizia" e l'antropologia ellenistica
Sapienza 1,1-16·LXX (greco)·1/2
Vers.
Ebraico (MT)
Septuaginta (LXX)
Lettura Ortodossa
1
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
Ἀγαπήσατε δικαιοσύνην, οἱ κρίνοντες τὴν γῆν, φρονήσατε περὶ τοῦ κυρίου ἐν ἀγαθότητι καὶ ἐν ἁπλότητι καρδίας ζητήσατε αὐτόν.
Amate la giustiziaⓘ, voi che giudicate la terra; pensate al Signoreⓘ con bontà, e cercatelo con semplicità di cuoreⓘ.
2
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ὅτι εὑρίσκεται τοῖς μὴ πειράζουσιν αὐτόν, ἐμφανίζεται δὲ τοῖς μὴ ἀπιστοῦσιν αὐτῷ.
Poiché Egli si lascia trovareⓘ da quanti non lo mettono alla provaⓘ, e si manifesta a quanti non gli sono increduli.
3
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
σκολιοὶ γὰρ λογισμοὶ χωρίζουσιν ἀπὸ θεοῦ, δοκιμαζομένη τε ἡ δύναμις ἐλέγχει τοὺς ἄφρονας.
Poiché i ragionamenti tortuosiⓘ separano da Dio, e la potenza, messa alla prova, smaschera gli stolti.
4
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ὅτι εἰς κακότεχνον ψυχὴν οὐκ εἰσελεύσεται σοφία οὐδὲ κατοικήσει ἐν σώματι κατάχρεῳ ἁμαρτίας.
Poiché in un'anima che trama il male non entra la sapienzaⓘ, né dimora in un corpo asservito al peccato.
5
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ἅγιον γὰρ πνεῦμα παιδείας φεύξεται δόλον καὶ ἀπαναστήσεται ἀπὸ λογισμῶν ἀσυνέτων καὶ ἐλεγχθήσεται ἐπελθούσης ἀδικίας.
Poiché il santo spirito che educaⓘ fugge l'inganno, si ritrae dai pensieri insensati ed è respinto al sopraggiungere dell'ingiustizia.
6
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
φιλάνθρωπον γὰρ πνεῦμα σοφία καὶ οὐκ ἀθῳώσει βλάσφημον ἀπὸ χειλέων αὐτοῦ· ὅτι τῶν νεφρῶν αὐτοῦ μάρτυς ὁ θεὸς καὶ τῆς καρδίας αὐτοῦ ἐπίσκοπος ἀληθὴς καὶ τῆς γλώσσης ἀκουστής.
Spirito amico dell'uomoⓘ è la sapienza, eppure non lascia impunito chi bestemmia con le labbra: poiché Dio è testimone dei suoi reniⓘ, scrutatore verace del suo cuore e ascoltatore della sua lingua.
7
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ὅτι πνεῦμα κυρίου πεπλήρωκεν τὴν οἰκουμένην, καὶ τὸ συνέχον τὰ πάντα γνῶσιν ἔχει φωνῆς.
Poiché lo spirito del Signore riempie il mondoⓘ, e Ciò che tutto contieneⓘ ha conoscenza di ogni voce.
8
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
διὰ τοῦτο φθεγγόμενος ἄδικα οὐδεὶς μὴ λάθῃ, οὐδὲ μὴ παροδεύσῃ αὐτὸν ἐλέγχουσα ἡ δίκη.
Perciò chi proferisce cose ingiuste non resta nascosto, né gli sfugge la giustizia che lo confutaⓘ.
9
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ἐν γὰρ διαβουλίοις ἀσεβοῦς ἐξέτασις ἔσται, λόγων δὲ αὐτοῦ ἀκοὴ πρὸς κύριον ἥξει εἰς ἔλεγχον ἀνομημάτων αὐτοῦ·
Poiché sui disegni dell'empio vi sarà un'indagine, e l'eco delle sue parole giungerà al Signore a confutazione delle sue iniquitàⓘ;
10
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ὅτι οὖς ζηλώσεως ἀκροᾶται τὰ πάντα, καὶ θροῦς γογγυσμῶν οὐκ ἀποκρύπτεται.
poiché un orecchio gelosoⓘ ascolta ogni cosa, e neppure il brusio dei mormoriiⓘ gli resta celato.
11
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
Φυλάξασθε τοίνυν γογγυσμὸν ἀνωφελῆ καὶ ἀπὸ καταλαλιᾶς φείσασθε γλώσσης· ὅτι φθέγμα λαθραῖον κενὸν οὐ πορεύσεται, στόμα δὲ καταψευδόμενον ἀναιρεῖ ψυχήν.
Guardatevi dunque dal mormorio inutile e risparmiate la lingua dalla maldicenzaⓘ: poiché una parola pronunciata in segreto non va a vuoto, e una bocca menzognera uccide l'anima.
12
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
μὴ ζηλοῦτε θάνατον ἐν πλάνῃ ζωῆς ὑμῶν μηδὲ ἐπισπᾶσθε ὄλεθρον ἐν ἔργοις χειρῶν ὑμῶν·
Non cercate la morteⓘ con l'errore della vostra vita, né attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani;
13
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ὅτι ὁ θεὸς θάνατον οὐκ ἐποίησεν οὐδὲ τέρπεται ἐπ’ ἀπωλείᾳ ζώντων.
poiché Dio non ha fatto la morteⓘ, né si rallegra per la perdizione dei viventi.
14
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
ἔκτισεν γὰρ εἰς τὸ εἶναι τὰ πάντα, καὶ σωτήριοι αἱ γενέσεις τοῦ κόσμου, καὶ οὐκ ἔστιν ἐν αὐταῖς φάρμακον ὀλέθρου οὔτε ᾅδου βασίλειον ἐπὶ γῆς.
Egli infatti ha creato tutto perché esistesseⓘ, e le creature del mondo sono portatrici di salvezza: non c'è in esse veleno di rovina, né il regno dell'Adeⓘ ha dominio sulla terra.
15
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
δικαιοσύνη γὰρ ἀθάνατός ἐστιν.
Poiché la giustizia è immortaleⓘ.
16
[Libro deuterocanonico: testo greco della Settanta (LXX); non presente nel Testo Masoretico ebraico.]
Ἀσεβεῖς δὲ ταῖς χερσὶν καὶ τοῖς λόγοις προσεκαλέσαντο αὐτόν, φίλον ἡγησάμενοι αὐτὸν ἐτάκησαν καὶ συνθήκην ἔθεντο πρὸς αὐτόν, ὅτι ἄξιοί εἰσιν τῆς ἐκείνου μερίδος εἶναι.
Ma gli empiⓘ, con le mani e con le parole, hanno chiamato a sé la morte; tenendola per amica si sono consumati e con essa hanno stretto un patto, poiché sono degni di appartenere alla sua parteⓘ.