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Parallel Gospel text: Greek (SBLGNT) · translation · orthodox reading
368 pericopes
Apparizione ai discepoli
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
19
Οὔσης οὖν ὀψίας τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ τῇ ⸀μιᾷ σαββάτων, καὶ τῶν θυρῶν κεκλεισμένων ὅπου ἦσαν οἱ ⸀μαθηταὶ διὰ τὸν φόβον τῶν Ἰουδαίων, ἦλθεν ὁ Ἰησοῦς καὶ ἔστη εἰς τὸ μέσον, καὶ λέγει αὐτοῖς· Εἰρήνη ὑμῖν.
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!».
Essendo dunque seraⓘ, nel primo giorno dopo lo Shabbatⓘ (yom rishon), e chiuse le porteⓘ là dove erano i discepoli per timore dei capi giudaiti — gli archiereis (i kohanim del vertice templare)ⓘ e gli anziani (zeqenim)ⓘ del Sinedrioⓘ, ⟦venne Gesù|êlthen ho Iēsoûs: aoristo — venuta improvvisa attraverso le porte chiuse, segno del corpo di risurrezione (sôma pneumatikón,
20
καὶ τοῦτο εἰπὼν ⸀ἔδειξεν τὰς χεῖρας καὶ τὴν πλευρὰν ⸀αὐτοῖς. ἐχάρησαν οὖν οἱ μαθηταὶ ἰδόντες τὸν κύριον.
Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
E detto questo ⟦mostrò loro le mani e il fianco|édeixen tàs cheîras kaì tḕn pleurán autoîs: aoristo ostensivo — esibizione delle ferite della crocifissione e della trafittura del costato (cf. Gv 19,34); identificazione del Risorto col Crocifisso — il sôma di risurrezione conserva i marchi della passione (anti-doceta: contro l'idea che il Cristo «celeste» sia solo apparente, cf.
21
εἶπεν οὖν αὐτοῖς ⸂ὁ Ἰησοῦς⸃ πάλιν· Εἰρήνη ὑμῖν· καθὼς ἀπέσταλκέν με ὁ πατήρ, κἀγὼ πέμπω ὑμᾶς.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».
Disse loro dunque Gesù di nuovo: «Shalom a voi! Come il Padre ha inviato me, anche io invio voiⓘ».
22
καὶ τοῦτο εἰπὼν ἐνεφύσησεν καὶ λέγει αὐτοῖς· Λάβετε πνεῦμα ἅγιον·
Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo.
«vi vedrò di nuovo, e il vostro cuore gioirà, e nessuno vi toglierà la vostra gioia»; kýrios qui titolo pasquale di confessione fede (cf. Rm 10,9)⟧.
23
ἄν τινων ἀφῆτε τὰς ἁμαρτίας ⸀ἀφέωνται αὐτοῖς· ἄν τινων κρατῆτε κεκράτηνται.
A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
A coloro a cui rimettete i peccatiⓘ, sono rimessi a loroⓘ; ⟦a coloro a cui li tratterrete, sono trattenuti|án tinōn kratête, kekrátēntai: krátein binomio rabbinico di asar/hittir («legare/sciogliere», cf. Mt 16,19; 18,18 e linguaggio della Mishnah, m.Eduyot 1,5; b.Avodah Zarah 37a) — terminologia del potere giudiziario halakhico applicata alla comunità dei discepoli; non istituzione di un sacramento penitenziale tridentino retroletto, ma fondazione del ministero apostolico di discernimento sull'ammissione/esclusione dalla comunità messianica (cf.