Introduzione al Salmo 111

Struttura acrostica e genere letterario del Salmo 111

Il salmo 111 appartiene al genere degli inni di lode individuali con marcatura acrostica alfabetica: ciascuno dei ventidue emistichi inizia con una lettera successiva dell'alfabeto ebraico, dal ʾalef al taw. La struttura non è un ornamento formale ma un sistema mnemonico deliberato, progettato per facilitare la memorizzazione liturgica nell'assemblea del Tempio. Il testo si apre con הַלְלוּ יָהּ (hallelujah) — unica occorrenza di questa acclamazione prima del versetto — seguita dalla dichiarazione personale: אוֹדֶה יְהוָה בְּכָל לֵבָב בְּסוֹד יְשָׁרִים וְעֵדָה (Sal 111:1 MT), «renderò grazie a YHWH con tutto il cuore, nel consiglio dei retti e nell'assemblea». La lode comunitaria non è opzione secondaria: il sostantivo עֵדָה (ʿedah, assemblea) radica la devozione individuale nella dimensione liturgica collettiva. La Mishnah Berakhot 5:1 richiama questa stessa priorità: i chasidim rishonim si preparavano un'ora in silenzio prima della preghiera, orientando il cuore verso il Makom, perché la kawwanah autentica precede ogni acclamazione verbale.

Le opere di YHWH nel salmo 111: nifla'ot e berith

Il nucleo teologico del salmo 111 è la categoria delle nifla'ot — opere meravigliose di YHWH nella storia della salvezza. Il versetto 4 MT recita: זֵכֶר עָשָׂה לְנִפְלְאֹתָיו חַנּוּן וְרַחוּם יְהוָה, «ha lasciato un memoriale delle sue opere meravigliose, misericordioso e pietoso YHWH». La formula חַנּוּן וְרַחוּם (chanun ve-rachum) riprende esattamente la grande proclamazione del nome divino di Esodo 34:6-7, dove YHWH rivela il suo carattere covenantale a Mosè: la misericordia e la fedeltà non sono attributi astratti ma garanzie operative dell'alleanza. Il Midrash Tehillim 111 rilegge questa proclamazione del nome divino in chiave escatologica: «Loderò il Signore con tutto il cuore» — la lode non è puramente cultuale ma anticipa il giorno in cui YHWH «benderà le piaghe del suo popolo» (Is 30:26), trasformando la memoria delle nifla'ot storiche in attesa dell'intervento definitivo. La theofania di Es 34:5-8, riecheggiata nel Salmo 111, diventa così il fondamento sia della preghiera presente sia della speranza futura.

Il versetto 9 porta il tema alleanziale alla sua conclusione: שִׁלַּח גְּאֻלָּה לְעַמּוֹ צִוָּה לְעוֹלָם בְּרִיתוֹ, «ha mandato redenzione al suo popolo, ha comandato per sempre la sua alleanza». La berith non è revocabile né sostituita: è ordinanza permanente.

Versetto MT Termine chiave Significato covenantale Parallelo biblico
111:1 הַלְלוּ יָהּ Apertura liturgica assembleare Sal 112:1 (salmo gemello acrostico)
111:4 חַנּוּן וְרַחוּם Attributi covenantali di YHWH Es 34:6-7 (proclamazione del nome)
111:9 בְּרִיתוֹ לְעוֹלָם Alleanza permanente e irrevocabile Es 34:10 (rinnovo patto)
111:10 יִרְאַת יְהוָה Principio ordinante della sapienza Pr 1:7; Sir 1:14

Il timore di YHWH come principio della sapienza: salmo 111 commento

Il salmo 111 commento della tradizione raggiunge il suo vertice nel versetto finale: רֵאשִׁית חָכְמָה יִרְאַת יְהוָה, «il principio della sapienza è il timore di YHWH» (Sal 111:10 MT). Questa formula è il nodo intertestamentale più denso del salmo, ripresa quasi verbatim da Proverbi 1:7 — יִרְאַת יְהוָה רֵאשִׁית דָּעַת — e da Siracide 1:14: «L'inizio della sapienza è temere il Signore» (Sir 1:14 LXX). La Mishnah Avot 3:9 definisce il timore del peccato come condizione preliminare della sapienza stessa: «chiunque il suo timore del peccato preceda la sua sapienza, la sua sapienza durerà; chiunque la sua sapienza preceda il timore del peccato, la sua sapienza non durerà». Non si tratta di paura servile ma di riconoscimento riverente della sovranità divina, che si manifesta nell'obbedienza concreta alla Torah.

Il NT porta a compimento questa catena sapienziale in 1 Corinzi 1:30, dove Paolo afferma che Cristo Gesù è divenuto per noi «σοφία ἡμῖν ἀπὸ θεοῦ», sapienza da Dio, insieme a giustizia, santificazione e redenzione. Le opere di YHWH celebrate nel salmo trovano in Cristo il loro compimento rivelativo, senza abolire la berith ma portandola alla sua pienezza.

  • re'shit (רֵאשִׁית): principio ordinante, non semplice inizio cronologico — stessa radice di Genesi 1:1
  • chokmah (חָכְמָה): sapienza pratica operativa, non speculazione astratta
  • yir'at YHWH (יִרְאַת יְהוָה): timore riverente che genera obbedienza — Mishnah Berakhot 9:5 insegna che si deve benedire Dio tanto per il male quanto per il bene, con tutto il cuore e con entrambi gli istinti
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Riferimenti biblici