Introduzione al Salmo 124
Salmo 124 testo: struttura del canto di liberazione collettiva
Il salmo 124 è il quinto dei *Shir HaMa'alot* (canti delle ascensioni, Sal 120-134), attribuito dalla tradizione a Davide — שִׁיר הַמַּעֲלוֹת לְדָוִד (*Shir Hama'alot le-David*). Il testo apre con una formula condizionale contraffattuale: לוּלֵי יְהוָה שֶׁהָיָה לָנוּ יֹאמַר נָא יִשְׂרָאֵל (*lulei YHWH shehayah lanu yomar na Yisrael*), «se YHWH non fosse stato con noi — lo dica Israele» (Sal 124:1). La ripetizione nel versetto 2 MT — לוּלֵי יְהוָה שֶׁהָיָה לָנוּ (*lulei YHWH shehayah lanu*) — è intensificazione liturgica: la comunità confessa che senza YHWH l'annientamento era certo. Il genere è la *todah* (ringraziamento), la forma più intensa della preghiera israelitica, in cui si enumera il pericolo scampato per magnificare il nome divino.
I versetti 3-5 MT dipingono il pericolo con tre immagini: il divorare vivo (אָזַי חַיִּים בְּלָעוּנוּ, *azai chayyim bela'unu*), le acque dilaganti (הַמַּיִם שְׁטָפוּנוּ, *hammayim shtefonenu*) e il torrente impetuoso (הַמַּיִם הַזֵּידוֹנִים, *hammayim hazeidonim*). La triplice immagine aquatica richiama il tipo dell'Esodo: le acque del mare Rosso che inghiottirono i nemici invece di Israele — la struttura narrativa della liberazione divina è la stessa (Sal 124:4-5). Il versetto 6 MT introduce la benedizione: בָּרוּךְ יְהוָה שֶׁלֹּא נְתָנָנוּ טֶרֶף לְשִׁנֵּיהֶם (*baruch YHWH shello netananu teref leshineihem*), «benedetto YHWH che non ci ha dato in preda ai loro denti» (Sal 124:6).
'Ozrenu beShem YHWH: salmo 124 commento sul nome del Creatore come aiuto
Il versetto 8 MT è il vertice teologico del salmo 124: עֶזְרֵנוּ בְּשֵׁם יְהוָה עֹשֵׂה שָׁמַיִם וָאָרֶץ (*ozrenu beShem YHWH oseh shamayim va'aretz*), «il nostro aiuto è nel nome di YHWH, che ha fatto cielo e terra» (Sal 124:8). La formula riprende verbatim Sal 121:2: עֶזְרִי מֵעִם יְהוָה עֹשֵׂה שָׁמַיִם וָאָרֶץ (*ezri me'im YHWH oseh shamayim va'aretz*) — il nome del Creatore è il fondamento ontologico di ogni aiuto. Il termine *Shem* (nome) nella tradizione biblica non è un'etichetta linguistica ma l'irradiazione dell'essenza covenantale di YHWH. La Mishnah Berakhot 9:5 codifica il principio sottostante: l'obbligo di benedire Dio tanto per il male quanto per il bene (חַיָּב אָדָם לְבָרֵךְ עַל הָרָעָה כְּשֵׁם שֶׁהוּא מְבָרֵךְ עַל הַטּוֹבָה) — la gratitudine per la liberazione presuppone il riconoscimento del pericolo reale.
| Versetto MT | Traslitterazione | Tema | Parallelo | |---|---|---|---| | 124:1-2 | *lulei YHWH shehayah lanu* | Formula contraffattuale: senza YHWH annientamento certo | Rm 8:31 | | 124:4-5 | *hammayim shtefonenu / hazeidonim* | Acque minacciose — tipo Esodo | Es 14:30-31 | | 124:7 | *happach nishbar va'anachnu nimlanu* | Trappola spezzata — fuga totale | Sal 91:3 | | 124:8 | *ozrenu beShem YHWH oseh shamayim* | Nome del Creatore = fondamento dell'aiuto | Sal 121:2 |