Introduzione al Salmo 125

Salmo 125 testo: Sion immobile e la protezione di YHWH

Il salmo 125 è il sesto dei *Shir HaMa'alot* (canti delle ascensioni, Sal 120-134). Il versetto 1 MT apre con una comparazione fondante: הַבֹּטְחִים בַּיהוָה כְּהַר צִיּוֹן לֹא יִמּוֹט לְעוֹלָם יֵשֵׁב (*habbotech'im ba-YHWH ke-Har Tziyon lo yimmot le'olam yeshev*), «coloro che confidano in YHWH sono come il monte Sion: non vacillerà mai, è stabile per sempre» (Sal 125:1). Il verbo נוּט (*nut*, vacillare) descrive l'instabilità: chi confida in YHWH è esonerato da questa vacillazione non per propria forza ma per la solidità del fondamento covenantale. Il versetto 2 MT estende la metafora: כִּי יְרוּשָׁלַיִם הָרִים סָבִיב לָהּ וַיהוָה סָבִיב לְעַמּוֹ מֵעַתָּה וְעַד עוֹלָם (*ki Yerushalayim harim saviv lah va-YHWH saviv le'ammo me'atta ve'ad olam*), «come i monti circondano Gerusalemme, così YHWH circonda il suo popolo da ora e per sempre» (Sal 125:2). L'immagine della difesa topografica diventa difesa covenantale: YHWH è il perimetro vivente del popolo — ispirazione diretta di Is 26:3 («Tu mantieni la pace perfetta per colui che ti pone fiducia»).

Il versetto 3 MT introduce la dimensione etica della protezione: כִּי לֹא יָנוּחַ שֵׁבֶט הָרֶשַׁע עַל גּוֹרַל הַצַּדִּיקִים (*ki lo yanach shevet haResha al goral haTzadiqim*), «poiché lo scettro della empietà non riposerà sul destino dei giusti» (Sal 125:3). Il *goral* (destino, eredità sorteggiate) dei giusti è irraggiungibile dal potere degli empi: la protezione non è soltanto fisica ma ontologica. La Mishnah Berakhot 9:5 codifica il fondamento spirituale di questa fiducia: l'obbligo di benedire Dio tanto per il male quanto per il bene (חַיָּב אָדָם לְבָרֵךְ עַל הָרָעָה כְּשֵׁם שֶׁהוּא מְבָרֵךְ עַל הַטּוֹבָה) — la stabilità dei fidenti non è assenza di prove ma fiducia covenantale in ogni circostanza.

Salmo 125 commento: reciprocità etica e shalom su Israele

I versetti 4-5 MT articolano la reciprocità etica del salmo 125: הֵיטִיבָה יְהוָה לַטּוֹבִים וְלִישָׁרִים בְּלִבּוֹתָם (*heitiva YHWH latovim velishrim bilvotam*), «fa' del bene, YHWH, ai buoni e a coloro che sono retti di cuore» (Sal 125:4). La rettitudine del cuore (*lev yashar*) è il contrario della tortuosità (*aqalqallot*): il versetto 5 MT chiude con la distinzione definitiva tra coloro che percorrono vie tortuose — condotti da YHWH tra i malfattori — e il popolo in pace. La formula conclusiva שָׁלוֹם עַל יִשְׂרָאֵל (*shalom al Yisrael*) è sigillo dell'alleanza, ripresa da Paolo in Gal 6:16 come benedizione sull'«Israele di Dio»: la pace è il frutto covenantale della rettitudine di cuore.

| Versetto MT | Traslitterazione | Tema | Parallelo | |---|---|---|---| | 125:1 | *habbotech'im ba-YHWH ke-Har Tziyon lo yimmot* | Fiducia = stabilità di Sion | Rm 8:38-39 | | 125:2 | *YHWH saviv le'ammo me'atta ve'ad olam* | YHWH come perimetro covenantale | Is 26:3 | | 125:3 | *lo yanach shevet haResha al goral haTzadiqim* | Il goral dei giusti protetto da YHWH | Sal 46:5-6 | | 125:5 | *shalom al Yisrael* | Sigillo dell'alleanza | Gal 6:16 |