Introduzione al Salmo 75

Salmo 75 Testo: Il Giudizio Divino sui Superbi

Il salmo 75 è un oracolo di giudizio (mishpat) appartenente alla collezione asafita del Salterio (Sal 73-83), con attribuzione a Asaf come composizione liturgica. Il genere è unico: un dialogo drammatico tra assemblea comunitaria (vv.1-2), voce divina oracolare (vv.3-6) e salmista-mediatore (vv.7-11). L'incipit hodinu lekha Elohim hodinu — «rendiamo grazie a te, o Dio, rendiamo grazie» (Sal 75:2 MT) — stabilisce il tono: non supplica ma riconoscimento del giudizio già in atto.

Il nucleo teologico del salmo 75 è l'autopresentazione divina come giudice sovrano del tempo: ki essach moed ani mesharim eshpot — «quando avrò scelto il momento, io giudicherò con rettitudine» (Sal 75:3 MT). Il termine moed (momento stabilito, assemblea) connette il giudizio al calendario liturgico — struttura che la tradizione rabbinica sistematizza nei quattro tempi del giudizio divino nell'anno (Mishnah Rosh HaShanah 1:2). Il salmo anticipa che il giudizio non è arbitrario ma ordinato secondo un'agenda che solo Dio conosce.

La proclamazione centrale del salmo 75 si trova nel v.7-8 MT: ki lo mimizrach ulema'arav / velo mimidbar harim / ki Elohim shofet — «il giudizio non viene da est né da ovest / non dal deserto né dalle montagne / ma da Dio che è il vero giudice». Il participio shofet (giudice, Sal 75:8 MT) indica un'azione continua — Dio non giudica in un singolo momento ma esercita il mishpat come attributo costitutivo della sua identità. La Mishnah Avot 3:16 di Rabbi Akiva rispecchia questa stessa percezione: il negozio è aperto, tutto viene annotato, e chiunque voglia prendere a credito venga a prendere — indicando la responsabilità integrale davanti al giudice onnisciente. Questo corrisponde alla confessione del Salmo 143:2 MT: «nessun vivente sarà giustificato davanti a te» (ki lo yitzdak lefanekha kol chai), che il Salterio usa per qualificare l'assoluta sovranità di Dio nel giudizio.

Salmo 75 Commento: La Coppa del Giudizio, Kos e Keren

La metafora della kos (coppa) in Sal 75:9 MT — kos beyad YHWH veyayin chamar male mesekh («la coppa è in mano al Signore, il vino fermenta, ricolmo di mistura») — è una delle immagini più dense del Salterio. La coppa non rappresenta la vendetta emotiva di Dio ma il mishpat misurato e dispensato con sovranità: anche gli empi «succhieranno e berranno fino alle fecce» (Sal 75:9 MT). La stessa immagine ritorna nel Secondo Isaia per la consolazione di Gerusalemme (Is 51:17-23), dove la coppa dell'ira è rimossa dai giusti, e nell'Apocalisse come giudizio escatologico (Ap 14:10). La hesed e la tzedakah di Dio — celebrate nel Salmo 36:6 MT e nel Salmo 89:2 MT come fondamenti dell'alleanza — restano il contesto in cui il giudizio opera: il kos non abolisce la misericordia ma la rende possibile eliminando l'empietà che la ostacola.

Il salmo conclude con la promessa del keren (corno/potere) come simbolo rovesciato: vekhol karnei resha'im agadea / teromnena karnot tzaddik — «taglierò i corni di tutti gli empi; saranno esaltati i corni del giusto» (Sal 75:11 MT). Il Midrash Tehillim 75 illumina la logica sottostante: Asaf invoca il principio del «non distruggere» (al tashchet) come appello al Dio misericordioso (Dt 4:31), chiedendo che il castigo sia quello di un padre che corregge il figlio (ke-asher yeyasser ish et beno, Dt 8:5) — non annientamento, ma disciplina ontologica. Il mishpat di YHWH non è minaccia ma struttura creaturale: il Midrash collega il moed del v.3 («quando fissai il tempo») all'avvento del giudizio rettificatore (meysharim ashpot, Sal 75:3), confermando che la sovranità divina è restituzione dell'ordine, non vendetta cosmologica. La Mishnah Avot 4:22 sintetizza l'etica sottostante: i nati muoiono, i morti risorgono, i viventi sono giudicati — il mishpat è struttura ontologica della realtà creata, non minaccia arbitraria.

Termine MT Translitterazione Funzione nel giudizio Parallelo biblico
שֹׁפֵט shofet Dio come giudice continuo Sal 96:10-13 MT
מוֹעֵד moed momento stabilito del giudizio Mishnah Rosh HaShanah 1:2
כּוֹס kos coppa del giudizio dispensato Is 51:17-23; Ap 14:10
קֶרֶן keren potere/sovranità dei giusti innalzata Sal 75:11 MT
Mostra il testo parallelo (greco, traduzione, lettura ortodossa)

Riferimenti biblici