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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: greco (SBLGNT) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Guarigione di un idropico e parabole sul banchetto
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Καὶ ἐγένετο ἐν τῷ ἐλθεῖν αὐτὸν εἰς οἶκόν τινος τῶν ἀρχόντων τῶν Φαρισαίων σαββάτῳ φαγεῖν ἄρτον καὶ αὐτοὶ ἦσαν παρατηρούμενοι αὐτόν.
Un sabato si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Un sabato si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzareⓘ, ed essi lo osservavano.
2
καὶ ἰδοὺ ἄνθρωπός τις ἦν ὑδρωπικὸς ἔμπροσθεν αὐτοῦ.
Ed ecco, davanti a lui c'era un uomo malato di idropisìa.
Davanti a lui c'era un uomo idropicoⓘ.
3
καὶ ἀποκριθεὶς ὁ Ἰησοῦς εἶπεν πρὸς τοὺς νομικοὺς καὶ Φαρισαίους λέγων· ⸀Ἔξεστιν τῷ σαββάτῳ ⸂θεραπεῦσαι ἢ οὔ⸃;
Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?».
Gesù chiese ai dottori della Legge e ai farisei: «È lecito o no guarire di sabatoⓘ?».
4
οἱ δὲ ἡσύχασαν. καὶ ἐπιλαβόμενος ἰάσατο αὐτὸν καὶ ἀπέλυσεν.
Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Essi tacquero. Lo guarì e lo congedò.
5
⸀καὶ πρὸς αὐτοὺς εἶπεν· Τίνος ὑμῶν υἱὸς ἢ βοῦς εἰς φρέαρ ⸀πεσεῖται, καὶ οὐκ εὐθέως ἀνασπάσει αὐτὸν ⸀ἐν ἡμέρᾳ τοῦ σαββάτου;
Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in giorno di sabato?».
Poi: «Chi di voi, se un figlio o un bue cade nel pozzo, non lo tira subito fuori di sabatoⓘ?».
6
καὶ οὐκ ἴσχυσαν ⸀ἀνταποκριθῆναι πρὸς ταῦτα.
E non potevano rispondere nulla a queste parole.
E non poterono rispondere.
7
Ἔλεγεν δὲ πρὸς τοὺς κεκλημένους παραβολήν, ἐπέχων πῶς τὰς πρωτοκλισίας ἐξελέγοντο, λέγων πρὸς αὐτούς·
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti:
Notando come sceglievano i primi postiⓘ, disse una parabola:
8
Ὅταν κληθῇς ὑπό τινος εἰς γάμους, μὴ κατακλιθῇς εἰς τὴν πρωτοκλισίαν, μήποτε ἐντιμότερός σου ᾖ κεκλημένος ὑπ’ αὐτοῦ
«Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te,
«Quando sei invitato a nozze, non metterti al primo posto,
9
καὶ ἐλθὼν ὁ σὲ καὶ αὐτὸν καλέσας ἐρεῖ σοι· Δὸς τούτῳ τόπον, καὶ τότε ἄρξῃ μετὰ αἰσχύνης τὸν ἔσχατον τόπον κατέχειν.
e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cèdigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto.
perché non venga uno più degno e tu debba con vergogna prendere l'ultimo.
10
ἀλλ’ ὅταν κληθῇς πορευθεὶς ἀνάπεσε εἰς τὸν ἔσχατον τόπον, ἵνα ὅταν ἔλθῃ ὁ κεκληκώς σε ⸀ἐρεῖ σοι· Φίλε, προσανάβηθι ἀνώτερον· τότε ἔσται σοι δόξα ἐνώπιον ⸀πάντων τῶν συνανακειμένων σοι.
Invece, quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: Amico, vieni più avanti! Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali.
Va' invece all'ultimo postoⓘ, perché ti si dica: Amico, vieni più avanti.
11
ὅτι πᾶς ὁ ὑψῶν ἑαυτὸν ταπεινωθήσεται καὶ ὁ ταπεινῶν ἑαυτὸν ὑψωθήσεται.
Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Chi si esalta sarà umiliato, chi si umilia sarà esaltatoⓘ».
12
Ἔλεγεν δὲ καὶ τῷ κεκληκότι αὐτόν· Ὅταν ποιῇς ἄριστον ἢ δεῖπνον, μὴ φώνει τοὺς φίλους σου μηδὲ τοὺς ἀδελφούς σου μηδὲ τοὺς συγγενεῖς σου μηδὲ γείτονας πλουσίους, μήποτε καὶ αὐτοὶ ⸂ἀντικαλέσωσίν σε⸃ καὶ γένηται ⸂ἀνταπόδομά σοι⸃.
Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio.
Disse a chi l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo, non invitare amici, fratelli, parenti, ricchi vicini, perché non ti contraccambinoⓘ.
13
ἀλλ’ ὅταν ⸂δοχὴν ποιῇς⸃, κάλει πτωχούς, ἀναπείρους, χωλούς, τυφλούς·
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi;
Invita piuttosto poveri, storpi, zoppi, ciechiⓘ;
14
καὶ μακάριος ἔσῃ, ὅτι οὐκ ἔχουσιν ἀνταποδοῦναί σοι, ἀνταποδοθήσεται γάρ σοι ἐν τῇ ἀναστάσει τῶν δικαίων.
e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
sarai beato perché non possono ricambiarti: sarai ricompensato alla risurrezione dei giustiⓘ».
15
Ἀκούσας δέ τις τῶν συνανακειμένων ταῦτα εἶπεν αὐτῷ· Μακάριος ⸀ὅστις φάγεται ⸀ἄρτον ἐν τῇ βασιλείᾳ τοῦ θεοῦ.
Uno dei commensali, avendo udito questo, gli disse: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!».
Un commensale disse: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dioⓘ!».
16
ὁ δὲ εἶπεν αὐτῷ· Ἄνθρωπός τις ⸀ἐποίει δεῖπνον μέγα, καὶ ἐκάλεσεν πολλούς,
Gli rispose: «Un uomo dava una grande cena e fece molti inviti.
Gli rispose: «Un uomo dava una grande cenaⓘ e fece molti inviti.
17
καὶ ἀπέστειλεν τὸν δοῦλον αὐτοῦ τῇ ὥρᾳ τοῦ δείπνου εἰπεῖν τοῖς κεκλημένοις· Ἔρχεσθε, ὅτι ἤδη ἕτοιμά ⸀ἐστιν.
All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto.
All'ora, mandò il servo: Venite, è pronto.
18
καὶ ἤρξαντο ἀπὸ μιᾶς ⸂πάντες παραιτεῖσθαι⸃. ὁ πρῶτος εἶπεν αὐτῷ· Ἀγρὸν ἠγόρασα καὶ ἔχω ἀνάγκην ⸀ἐξελθὼν ἰδεῖν αὐτόν· ἐρωτῶ σε, ἔχε με παρῃτημένον.
Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato.
Ma tutti cominciarono a scusarsiⓘ: chi un campo,
19
καὶ ἕτερος εἶπεν· Ζεύγη βοῶν ἠγόρασα πέντε καὶ πορεύομαι δοκιμάσαι αὐτά· ἐρωτῶ σε, ἔχε με παρῃτημένον.
Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato.
chi cinque paia di buoi,
20
καὶ ἕτερος εἶπεν· Γυναῖκα ἔγημα καὶ διὰ τοῦτο οὐ δύναμαι ἐλθεῖν.
Un altro disse: Mi sono appena sposato e perciò non posso venire.
chi le nozze.
21
καὶ παραγενόμενος ὁ ⸀δοῦλος ἀπήγγειλεν τῷ κυρίῳ αὐτοῦ ταῦτα. τότε ὀργισθεὶς ὁ οἰκοδεσπότης εἶπεν τῷ δούλῳ αὐτοῦ· Ἔξελθε ταχέως εἰς τὰς πλατείας καὶ ῥύμας τῆς πόλεως, καὶ τοὺς πτωχοὺς καὶ ἀναπείρους καὶ ⸂τυφλοὺς καὶ χωλοὺς⸃ εἰσάγαγε ὧδε.
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi.
Il padrone, adirato, disse: Esci per le piazze e conduci i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppiⓘ.
22
καὶ εἶπεν ὁ δοῦλος· Κύριε, γέγονεν ⸀ὃ ἐπέταξας, καὶ ἔτι τόπος ἐστίν.
Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto.
È fatto, ma c'è ancora posto.
23
καὶ εἶπεν ὁ κύριος πρὸς τὸν δοῦλον· Ἔξελθε εἰς τὰς ὁδοὺς καὶ φραγμοὺς καὶ ἀνάγκασον εἰσελθεῖν, ἵνα γεμισθῇ ⸂μου ὁ οἶκος⸃·
Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, perché la mia casa si riempia.
Esci per le strade e le siepi e costringili a entrareⓘ, perché la mia casa si riempia.
24
λέγω γὰρ ὑμῖν ὅτι οὐδεὶς τῶν ἀνδρῶν ἐκείνων τῶν κεκλημένων γεύσεταί μου τοῦ ⸀δείπνου.
Perché io vi dico: nessuno di quegli uomini che erano stati invitati gusterà la mia cena».
Nessuno di quegli invitatiⓘ gusterà la mia cena».