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Nuova Alleanza

Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa

368 pericopi

Invio dei settantadue discepoli

Lc 10,1-12·NA28·67/156
ἑβδομήκοντα δύο=settantadue (Gn 10 LXX)ἀνὰ δύο δύο=a due a due (Dt 19,15)θερισμός=messeקָצִיר qatzirυἱὸς εἰρήνης=figlio di shalom (1Sam 25,6)בֶּן שָׁלוֹם ben shalomἄξιος ὁ ἐργάτης τοῦ μισθοῦ=operaio degno della mercede (Lv 19,13)שְׂכַר פָּעֳלוֹἀπομασσόμεθα τὸν κονιορτόν=scuotiamo la polvere (rottura formale)
XIV domenica del Tempo Ordinario — anno C
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Μετὰ δὲ ταῦτα ἀνέδειξεν ὁ κύριος ἑτέρους ἑβδομήκοντα [δύο] καὶ ἀπέστειλεν αὐτοὺς ἀνὰ δύο [δύο] πρὸ προσώπου αὐτοῦ εἰς πᾶσαν πόλιν καὶ τόπον οὗ ἤμελλεν αὐτὸς ἔρχεσθαι.
Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Dopo queste cose, il Signore designò — con gesto solenne di istituzione cultuale — altri settantadue discepoli e li inviò con mandato pieno (shlichùt, il mandato dell'inviato che parla in nome di chi manda) a due a due — secondo la norma halakhica della testimonianza pubblica valida, che richiede almeno due testimoni — davanti al suo volto, come i messaggeri che precedono il re, eco del messaggero angelico davanti al volto di Israele, in ogni città e luogo dove lui stesso stava per venire.
2
ἔλεγεν δὲ πρὸς αὐτούς· Ὁ μὲν θερισμὸς πολύς, οἱ δὲ ἐργάται ὀλίγοι· δεήθητε οὖν τοῦ κυρίου τοῦ θερισμοῦ ὅπως ἐργάτας ἐκβάλῃ εἰς τὸν θερισμὸν αὐτοῦ.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!
Diceva loro: «La messe — il raccolto escatologico — è molta, ma gli operai sono pochi: pregate dunque il Signore della messe — il Padrone del raccolto finale — affinché estragga operai nella sua messe.
3
ὑπάγετε· ἰδοὺ ἀποστέλλω ὑμᾶς ὡς ἄρνας ἐν μέσῳ λύκων.
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi;
Andate: ecco io vi invio come agnelli — agnelli pasquali, inermi e consacrati — in mezzo a lupi.
4
μὴ βαστάζετε βαλλάντιον, μὴ πήραν, μὴ ὑποδήματα, καὶ μηδένα κατὰ τὴν ὁδὸν ἀσπάσησθε.
non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
Non portate borsa, non bisaccia, non sandali; e nessuno salutate lungo la via — la rinunzia al saluto è norma halakhica della missione urgente, come quando il profeta Eliyahu ordinò a Geach di non salutare nessuno per strada, perché il servizio del TetraGramma non tollera indugio.
5
εἰς ἣν δ' ἂν εἰσέλθητε οἰκίαν, πρῶτον λέγετε· Εἰρήνη τῷ οἴκῳ τούτῳ.
In qualunque casa entriate, prima dite: 'Pace a questa casa!'.
In qualunque casa entriate, prima dite: «Shalom — la pace-pienezza del patto — a questa casa.
6
καὶ ἐὰν ἐκεῖ ᾖ υἱὸς εἰρήνης, ἐπαναπαήσεται ἐπ' αὐτὸν ἡ εἰρήνη ὑμῶν· εἰ δὲ μή γε, ἐφ' ὑμᾶς ἀνακάμψει.
Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.
E se vi è là un figlio di shalom — un uomo disposto alla pace, un ben-shalom — si poserà il vostro shalom su di lui; se no, su di voi ritornerà.
7
ἐν αὐτῇ δὲ τῇ οἰκίᾳ μένετε ἐσθίοντες καὶ πίνοντες τὰ παρ' αὐτῶν, ἄξιος γὰρ ὁ ἐργάτης τοῦ μισθοῦ αὐτοῦ. μὴ μεταβαίνετε ἐξ οἰκίας εἰς οἰκίαν.
Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.
In quella casa rimanete, mangiando e bevendo ciò che è da loro: degno infatti l'operaio della sua mercede — norma halakhica del salario dovuto al lavoratore, che va pagato lo stesso giorno. Non passate di casa in casa — norma della stabilità ospitale dell'inviato con mandato.
8
καὶ εἰς ἣν ἂν πόλιν εἰσέρχησθε καὶ δέχωνται ὑμᾶς, ἐσθίετε τὰ παρατιθέμενα ὑμῖν
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto,
E in qualunque città entriate e vi accolgano, mangiate ciò che vi viene posto,
9
καὶ θεραπεύετε τοὺς ἐν αὐτῇ ἀσθενεῖς καὶ λέγετε αὐτοῖς· Ἤγγικεν ἐφ' ὑμᾶς ἡ βασιλεία τοῦ θεοῦ.
guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: 'È vicino a voi il regno di Dio'.
e guarite in essa gli infermi, e dite loro: «Si è avvicinato a voi il Regno di Dio — la sovranità regale del TetraGramma, lo shalom della Sua regalità messianica.»
10
εἰς ἣν δ' ἂν πόλιν εἰσέλθητε καὶ μὴ δέχωνται ὑμᾶς, ἐξελθόντες εἰς τὰς πλατείας αὐτῆς εἴπατε·
Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite:
In qualunque città entriate e non vi accolgano, uscendo nelle piazze dite:
11
Καὶ τὸν κονιορτὸν τὸν κολληθέντα ἡμῖν ἐκ τῆς πόλεως ὑμῶν εἰς τοὺς πόδας ἀπομασσόμεθα ὑμῖν· πλὴν τοῦτο γινώσκετε ὅτι ἤγγικεν ἡ βασιλεία τοῦ θεοῦ.
'Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino'.
«Anche la polvere che si è attaccata a noi dei vostri piedi scrolliamo contro di voi — gesto halakhico formale di rottura del legame, di separazione solenne. Tuttavia sappiate che si è avvicinato il Regno di Dio
12
λέγω ὑμῖν ὅτι Σοδόμοις ἐν τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ ἀνεκτότερον ἔσται ἢ τῇ πόλει ἐκείνῃ.
Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.
Vi dico: per Sodoma in quel giorno sarà più tollerabile che per quella città — argomento a fortiori, kal va-chomer: se Sodoma fu condannata per inospitalità, quanto più chi rifiuta gli inviati con mandato del Messia.

Riferimenti biblici