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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
La malattia e morte di Lazzaro
Gv 11,1-16·NA28·42/84
ὑπὲρ τῆς δόξης τοῦ θεοῦ=per la gloria di Dio (la δόξα → croce)κεκοίμηται=si è addormentato (morte come sonno)παρρησίᾳ=apertamenteΘωμᾶς ὁ λεγόμενος Δίδυμος=Tommaso detto Dìdimo (il Gemello)ἀποθάνωμεν μετ' αὐτοῦ=moriamo con lui (fedeltà tragica)
V domenica di Quaresima — anno A (Gv 11,1-45)
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Ἦν δέ τις ἀσθενῶν, Λάζαρος ἀπὸ Βηθανίας, ἐκ τῆς κώμης Μαρίας καὶ Μάρθας τῆς ἀδελφῆς αὐτῆς.
Era allora malato un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella.
Vi era un uomo malato, Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella.
2
ἦν δὲ Μαρία ἡ ἀλείψασα τὸν κύριον μύρῳ καὶ ἐκμάξασα τοὺς πόδας αὐτοῦ ταῖς θριξὶν αὐτῆς, ἧς ὁ ἀδελφὸς Λάζαρος ἠσθένει.
Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato.
Maria era quella donna che unse il Signore con olio profumato e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; il fratello di lei, Lazzaro, era malato.
3
ἀπέστειλαν οὖν αἱ ἀδελφαὶ πρὸς αὐτὸν λέγουσαι· Κύριε, ἴδε ὃν φιλεῖς ἀσθενεῖ.
Le sorelle mandarono dunque a dirgli: 'Signore, ecco, colui che tu ami è malato'.
Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami — colui verso il quale hai affetto — è malato».
4
ἀκούσας δὲ ὁ Ἰησοῦς εἶπεν· Αὕτη ἡ ἀσθένεια οὐκ ἔστιν πρὸς θάνατον ἀλλ' ὑπὲρ τῆς δόξης τοῦ θεοῦ, ἵνα δοξασθῇ ὁ υἱὸς τοῦ θεοῦ δι' αὐτῆς.
All'udire questo, Gesù disse: 'Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato'.
Quando lo udì, Gesù disse: «Questa malattia non è verso la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché il Figlio di Dio sia glorificato per mezzo di essa».
5
ἠγάπα δὲ ὁ Ἰησοῦς τὴν Μάρθαν καὶ τὴν ἀδελφὴν αὐτῆς καὶ τὸν Λάζαρον.
Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.
Ora Gesù amava — con amore di fedeltà e patto — Marta e sua sorella e Lazzaro.
6
ὡς οὖν ἤκουσεν ὅτι ἀσθενεῖ, τότε μὲν ἔμεινεν ἐν ᾧ ἦν τόπῳ δύο ἡμέρας·
Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava.
Come dunque udì che Lazzaro era malato, rimase ancora nel luogo dove si trovava per due giorni — una dilazione deliberata, espressione della sua sovranità sull'ora stabilita.
7
ἔπειτα μετὰ τοῦτο λέγει τοῖς μαθηταῖς· Ἄγωμεν εἰς τὴν Ἰουδαίαν πάλιν.
Poi disse ai discepoli: 'Andiamo di nuovo in Giudea!'.
Poi, dopo questo tempo, dice ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea».
8
λέγουσιν αὐτῷ οἱ μαθηταί· Ῥαββί, νῦν ἐζήτουν σε λιθάσαι οἱ Ἰουδαῖοι, καὶ πάλιν ὑπάγεις ἐκεῖ;
I discepoli gli dissero: 'Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?'.
I discepoli gli dicono: «Rabbì, maestro nostro, proprio ora i Giudei cercavano di lapidarti, e tu torni là di nuovo?».
9
ἀπεκρίθη Ἰησοῦς· Οὐχὶ δώδεκα ὧραί εἰσιν τῆς ἡμέρας; ἐάν τις περιπατῇ ἐν τῇ ἡμέρᾳ, οὐ προσκόπτει, ὅτι τὸ φῶς τοῦ κόσμου τούτου βλέπει·
Gesù rispose: 'Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;
Gesù rispose: «Non vi sono forse dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;
10
ἐὰν δέ τις περιπατῇ ἐν τῇ νυκτί, προσκόπτει, ὅτι τὸ φῶς οὐκ ἔστιν ἐν αὐτῷ.
ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui'.
ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
11
ταῦτα εἶπεν, καὶ μετὰ τοῦτο λέγει αὐτοῖς· Λάζαρος ὁ φίλος ἡμῶν κεκοίμηται· ἀλλὰ πορεύομαι ἵνα ἐξυπνίσω αὐτόν.
Disse queste cose e poi soggiunse loro: 'Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a svegliarlo'.
Disse queste cose, e dopo questo aggiunge: «Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato — è entrato nel sonno della morte — ma io vado a svegliarlo, a destarlo da quel sonno».
12
εἶπαν οὖν οἱ μαθηταὶ αὐτῷ· Κύριε, εἰ κεκοίμηται σωθήσεται.
Gli dissero allora i discepoli: 'Signore, se si è addormentato, si salverà'.
Gli dissero dunque i discepoli: «Signore, se si è addormentato, sarà salvato, guarirà».
13
εἰρήκει δὲ ὁ Ἰησοῦς περὶ τοῦ θανάτου αὐτοῦ, ἐκεῖνοι δὲ ἔδοξαν ὅτι περὶ τῆς κοιμήσεως τοῦ ὕπνου λέγει.
Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno.
Gesù aveva parlato della sua morte; ma essi pensarono che parlasse del riposo del sonno naturale.
14
τότε οὖν εἶπεν αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς παρρησίᾳ· Λάζαρος ἀπέθανεν,
Allora Gesù disse loro apertamente: 'Lazzaro è morto
Allora dunque Gesù disse loro apertamente, senza velamenti: «Lazzaro è morto,
15
καὶ χαίρω δι' ὑμᾶς, ἵνα πιστεύσητε, ὅτι οὐκ ἤμην ἐκεῖ· ἀλλὰ ἄγωμεν πρὸς αὐτόν.
e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!'.
e io mi rallegro per voi — affinché crediate, affinché la vostra fede-fedeltà sia confermata — di non essere stato là; ma andiamo da lui».
16
εἶπεν οὖν Θωμᾶς ὁ λεγόμενος Δίδυμος τοῖς συμμαθηταῖς· Ἄγωμεν καὶ ἡμεῖς ἵνα ἀποθάνωμεν μετ' αὐτοῦ.
Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: 'Andiamo anche noi a morire con lui!'.
Allora Tommaso, chiamato Dìdimo — il Gemello — disse ai condiscepoli: «Andiamo anche noi, affinché moriamo con lui» — non il dubbio, ma la fedeltà tragica e risoluta del discepolo che sceglie di seguire il Maestro fino alla morte.