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Nuova Alleanza

Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa

368 pericopi

Le nozze di Cana

Gv 2,1-12·NA28·5/84
τῇ ἡμέρᾳ τῇ τρίτῃ=il terzo giorno (eco Sinai Es 19,11)Τί ἐμοί καὶ σοί=che c'è tra me e teמַה־לִּי וָלָךְ mah li va-lakhἡ ὥρα μου=la mia ora (passione)καθαρισμόν=purificazioneטָהֳרָה tohoràσημεῖον=segno (non miracolo)אוֹת otδόξα=gloria visibileכָּבוֹד kavod / Shekhinah
II domenica del Tempo Ordinario — anno C
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Καὶ τῇ ἡμέρᾳ τῇ τρίτῃ γάμος ἐγένετο ἐν Κανὰ τῆς Γαλιλαίας, καὶ ἦν ἡ μήτηρ τοῦ Ἰησοῦ ἐκεῖ·
Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù.
Il terzo giorno — richiamo alla teofania del Sinai, quando il TetraGramma scese sul monte nel terzo giorno — avvenne una festa nuziale, un banchetto di nozze a Qana di Galilea, e la madre di Ieshu era presente là;
2
ἐκλήθη δὲ καὶ ὁ Ἰησοῦς καὶ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ εἰς τὸν γάμον.
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
fu invitato anche Ieshu insieme ai suoi discepoli, i suoi talmidim, alle nozze.
3
καὶ ὑστερήσαντος οἴνου λέγει ἡ μήτηρ τοῦ Ἰησοῦ πρὸς αὐτόν· Οἶνον οὐκ ἔχουσιν.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: 'Non hanno vino'.
E quando il vino venne a mancare, la madre di Ieshu gli dice: «Non hanno più vino.»
4
καὶ λέγει αὐτῇ ὁ Ἰησοῦς· Τί ἐμοὶ καὶ σοί, γύναι; οὔπω ἥκει ἡ ὥρα μου.
E Gesù le rispose: 'Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora'.
E Ieshu le risponde: «Che cosa c'è tra me e te, o donna?» — formula di delimitazione di ruolo, non di rifiuto — «Non è ancora giunta la mia ora», l'ora dell'innalzamento e della glorificazione.
5
λέγει ἡ μήτηρ αὐτοῦ τοῖς διακόνοις· Ὅ τι ἂν λέγῃ ὑμῖν ποιήσατε.
Sua madre disse ai servitori: 'Qualsiasi cosa vi dica, fatela'.
La madre sua dice ai servitori: «Qualunque cosa vi dirà, fatela» — eco della parola del Faraone su Yosef.
6
ἦσαν δὲ ἐκεῖ λίθιναι ὑδρίαι ἓξ κατὰ τὸν καθαρισμὸν τῶν Ἰουδαίων κείμεναι, χωροῦσαι ἀνὰ μετρητὰς δύο ἢ τρεῖς.
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri.
Erano collocate là sei anfore di pietra, poste secondo la purificazione rituale — la tohorà, il lavacro di purità — dei Giudei, e ciascuna conteneva due o tre misure, circa ottanta-centoventi litri per anfora.
7
λέγει αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Γεμίσατε τὰς ὑδρίας ὕδατος. καὶ ἐγέμισαν αὐτὰς ἕως ἄνω.
E Gesù disse loro: 'Riempite d'acqua le anfore'; e le riempirono fino all'orlo.
Ieshu dice loro: «Riempite le anfore d'acqua.» E le riempirono fino all'orlo.
8
καὶ λέγει αὐτοῖς· Ἀντλήσατε νῦν καὶ φέρετε τῷ ἀρχιτρικλίνῳ· οἱ δὲ ἤνεγκαν.
Disse loro di nuovo: 'Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto'. Ed essi gliene portarono.
E dice loro: «Attingete ora e portate al maestro di tavola, al sovrintendente del banchetto.» Ed essi gli portarono.
9
ὡς δὲ ἐγεύσατο ὁ ἀρχιτρίκλινος τὸ ὕδωρ οἶνον γεγενημένον, καὶ οὐκ ᾔδει πόθεν ἐστίν, οἱ δὲ διάκονοι ᾔδεισαν οἱ ἠντληκότες τὸ ὕδωρ, φωνεῖ τὸν νυμφίον ὁ ἀρχιτρίκλινος
Come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto - il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l'acqua - chiamò lo sposo
Quando il maestro di tavola ebbe assaggiato l'acqua divenuta vino — trasformata in stato compiuto — e non sapeva da dove venisse, mentre i servitori che avevano attinto l'acqua lo sapevano, il maestro di tavola chiama lo sposo, l'hatan,
10
καὶ λέγει αὐτῷ· Πᾶς ἄνθρωπος πρῶτον τὸν καλὸν οἶνον τίθησιν, καὶ ὅταν μεθυσθῶσιν τὸν ἐλάσσω· σὺ τετήρηκας τὸν καλὸν οἶνον ἕως ἄρτι.
e gli disse: 'Tutti mettono in tavola il vino buono all'inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora'.
e gli dice: «Ogni uomo serve per primo il vino buono, e quando gli invitati si sono inebriati, quello di qualità inferiore; tu invece hai conservato il vino buono fino ad ora.»
11
Ταύτην ἐποίησεν ἀρχὴν τῶν σημείων ὁ Ἰησοῦς ἐν Κανὰ τῆς Γαλιλαίας καὶ ἐφανέρωσεν τὴν δόξαν αὐτοῦ, καὶ ἐπίστευσαν εἰς αὐτὸν οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ.
Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Questo fece Ieshu come principio dei segni — il primo degli ot, eventi che manifestano una realtà oltre se stessi, non prodigi di potenza — in Qana di Galilea, e manifestò la sua gloria, fece risplendere il kavod, la presenza visibile della Shekhinah, e i suoi discepoli riposero la loro fede-fedeltà in lui.
12
Μετὰ τοῦτο κατέβη εἰς Καφαρναοὺμ αὐτὸς καὶ ἡ μήτηρ αὐτοῦ καὶ οἱ ἀδελφοὶ αὐτοῦ καὶ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ, καὶ ἐκεῖ ἔμειναν οὐ πολλὰς ἡμέρας.
Dopo questo fatto scese a Cafàrnao, insieme a sua madre, ai suoi fratelli e ai suoi discepoli. Là rimasero pochi giorni.
Dopo questo scese a Kefar Nachum, Cafarnao, lui con sua madre, i suoi fratelli — i parenti stretti, secondo l'uso semita del termine — e i suoi discepoli; e là rimasero non molti giorni.

Riferimenti biblici