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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Guarigione del cieco nato
Gv 9,1-12·NA28·33/84
τυφλὸν ἐκ γενετῆς=cieco dalla nascitaφανερωθῇ τὰ ἔργα τοῦ θεοῦ=siano manifestate le opere di Dioπηλόν=fango (ri-creazione, eco Gn 2,7)Σιλωάμ ... Ἀπεσταλμένος=Sìloe ... Inviato (shaliach)ἀνέβλεψα=riacquistai la vista
IV domenica di Quaresima — anno A (Gv 9,1-41)
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Καὶ παράγων εἶδεν ἄνθρωπον τυφλὸν ἐκ γενετῆς.
Passando, vide un uomo cieco dalla nascita
E, passando, vide un uomo cieco dalla nascita, chiuso nella tenebra dal grembo materno.
2
καὶ ἠρώτησαν αὐτὸν οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ λέγοντες· Ῥαββί, τίς ἥμαρτεν, οὗτος ἢ οἱ γονεῖς αὐτοῦ, ἵνα τυφλὸς γεννηθῇ;
e i suoi discepoli lo interrogarono: 'Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?'.
E lo interrogarono i suoi discepoli dicendo: «Rabbì, maestro nostro, chi peccò, costui o i suoi genitori, perché nascesse cieco?» — riflettendo la teologia della retribuzione secondo cui ogni sofferenza deriva da colpa.
3
ἀπεκρίθη Ἰησοῦς· Οὔτε οὗτος ἥμαρτεν οὔτε οἱ γονεῖς αὐτοῦ, ἀλλ' ἵνα φανερωθῇ τὰ ἔργα τοῦ θεοῦ ἐν αὐτῷ.
Rispose Gesù: 'Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio.
Rispose Gesù: «Né costui peccò né i suoi genitori, ma ciò è avvenuto affinché siano manifestate le opere di Dio, le opere potenti del Creatore, in lui.
4
ἡμᾶς δεῖ ἐργάζεσθαι τὰ ἔργα τοῦ πέμψαντός με ἕως ἡμέρα ἐστίν· ἔρχεται νὺξ ὅτε οὐδεὶς δύναται ἐργάζεσθαι.
Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire.
Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha inviato finché è giorno, finché dura il tempo della mia missione; viene la notte quando nessuno può operare.
5
ὅταν ἐν τῷ κόσμῳ ὦ, φῶς εἰμι τοῦ κόσμου.
Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo'.
Quando sono nel mondo, sono la luce del mondo, la luce che illumina ogni uomo».
6
ταῦτα εἰπὼν ἔπτυσεν χαμαὶ καὶ ἐποίησεν πηλὸν ἐκ τοῦ πτύσματος, καὶ ἐπέχρισεν αὐτοῦ τὸν πηλὸν ἐπὶ τοὺς ὀφθαλμούς,
Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco
Detto questo, sputò a terra e fece fango con la saliva, e spalmò il fango sui suoi occhi — un gesto che richiama la creazione dell'uomo, quando il TetraGramma plasmò Adamo dalla terra: un atto di ri-creazione.
7
καὶ εἶπεν αὐτῷ· Ὕπαγε νίψαι εἰς τὴν κολυμβήθραν τοῦ Σιλωάμ - ὃ ἑρμηνεύεται ἀπεσταλμένος. ἀπῆλθεν οὖν καὶ ἐνίψατο, καὶ ἦλθεν βλέπων.
e gli disse: 'Va' a lavarti nella piscina di Sìloe' - che significa Inviato. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
E gli disse: «Va', làvati nella piscina di Sìloe» — che si traduce Inviato, lo shaliach, l'inviato con mandato. Andò dunque e si lavò nell'acqua purificatrice, come in un lavacro rituale, e tornò vedente, con gli occhi aperti.
8
Οἱ οὖν γείτονες καὶ οἱ θεωροῦντες αὐτὸν τὸ πρότερον ὅτι προσαίτης ἦν ἔλεγον· Οὐχ οὗτός ἐστιν ὁ καθήμενος καὶ προσαιτῶν;
Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: 'Non è lui quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?'.
I vicini dunque e quelli che lo vedevano prima, perché era mendicante, seduto a chiedere l'elemosina, dicevano: «Non è costui colui che sedeva e mendicava?».
9
ἄλλοι ἔλεγον ὅτι Οὗτός ἐστιν· ἄλλοι ἔλεγον· Οὐχί, ἀλλὰ ὅμοιος αὐτῷ ἐστιν. ἐκεῖνος ἔλεγεν ὅτι Ἐγώ εἰμι.
Alcuni dicevano: 'È lui'; altri dicevano: 'No, ma è uno che gli assomiglia'. Ed egli diceva: 'Sono io!'.
Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma gli è simile». Egli diceva: «Sono io», con quella stessa espressione che richiama la rivelazione divina.
10
ἔλεγον οὖν αὐτῷ· Πῶς ἠνεῴχθησάν σου οἱ ὀφθαλμοί;
Allora gli domandarono: 'In che modo ti sono stati aperti gli occhi?'.
Gli dicevano dunque: «Come dunque furono aperti i tuoi occhi?».
11
ἀπεκρίθη ἐκεῖνος· Ὁ ἄνθρωπος ὁ λεγόμενος Ἰησοῦς πηλὸν ἐποίησεν καὶ ἐπέχρισέν μου τοὺς ὀφθαλμοὺς καὶ εἶπέν μοι ὅτι Ὕπαγε εἰς τὸν Σιλωὰμ καὶ νίψαι· ἀπελθὼν οὖν καὶ νιψάμενος ἀνέβλεψα.
Egli rispose: 'L'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: 'Va' a Sìloe e làvati!'. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista'.
Rispose quello: «L'uomo detto Gesù fece fango e spalmò i miei occhi e mi disse: Va' a Sìloe e làvati; andato dunque e lavatomi nelle acque della piscina, riacquistai la vista, vidi di nuovo».
12
καὶ εἶπαν αὐτῷ· Ποῦ ἐστιν ἐκεῖνος; λέγει· Οὐκ οἶδα.
Gli dissero: 'Dov'è costui?'. Rispose: 'Non lo so'.
E gli dissero: «Dov'è quello?». Dice: «Non lo so».