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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Ultima testimonianza di Giovanni Battista
Gv 3,22-36·NA28·8/84
Αἰνὼν ἐγγὺς τοῦ Σαλείμ=Aynon vicino Salimκαθαρισμοῦ=purificazioneטָהֳרָה tohoràὁ φίλος τοῦ νυμφίου=amico dello sposoשׁוֹשְׁבִין shoshvinἐσφράγισεν=sigillò (kabbalat eduth)חָתַם chatamἀληθὴς ὁ θεός=Dio veritieroאֱמֶת emetὀργὴ τοῦ θεοῦ=ira di Dioחֲרוֹן אַף charon af
Sabato II settimana di Pasqua
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
22
Μετὰ ταῦτα ἦλθεν ὁ Ἰησοῦς καὶ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ εἰς τὴν Ἰουδαίαν γῆν, καὶ ἐκεῖ διέτριβεν μετ' αὐτῶν καὶ ἐβάπτιζεν.
Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava.
Dopo questi fatti, venne Ieshu con i suoi discepoli nella terra di Giudea, e là dimorava con loro e immergeva nel lavacro rituale, la tevilah di conversione.
23
ἦν δὲ καὶ ὁ Ἰωάννης βαπτίζων ἐν Αἰνὼν ἐγγὺς τοῦ Σαλείμ, ὅτι ὕδατα πολλὰ ἦν ἐκεῖ, καὶ παρεγίνοντο καὶ ἐβαπτίζοντο·
Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c'era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare.
Anche Yochanan stava immergendo ad Aynon presso Salim, perché là vi erano acque abbondanti; e venivano a lui ed erano immersi.
24
οὔπω γὰρ ἦν βεβλημένος εἰς τὴν φυλακὴν ὁ Ἰωάννης.
Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione.
Non era ancora stato gettato in carcere Yochanan.
25
Ἐγένετο οὖν ζήτησις ἐκ τῶν μαθητῶν Ἰωάννου μετὰ Ἰουδαίου περὶ καθαρισμοῦ.
Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale.
Sorse dunque una discussione tra i discepoli di Yochanan e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale, la tohorà: la disputa halakhica verteva sulla tevilah-teshuvah del Battista in confronto ad altre forme di mikveh rituali.
26
καὶ ἦλθον πρὸς τὸν Ἰωάννην καὶ εἶπαν αὐτῷ· Ῥαββί, ὃς ἦν μετὰ σοῦ πέραν τοῦ Ἰορδάνου, ᾧ σὺ μεμαρτύρηκας, ἴδε οὗτος βαπτίζει καὶ πάντες ἔρχονται πρὸς αὐτόν.
Andarono da Giovanni e gli dissero: 'Rabbì, colui che era con te dall'altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui'.
E vennero da Yochanan e gli dissero: «Rabbi, colui che era con te al di là del Giordano, di cui tu hai reso testimonianza, ecco costui immerge e tutti vengono a lui.»
27
ἀπεκρίθη Ἰωάννης καὶ εἶπεν· Οὐ δύναται ἄνθρωπος λαμβάνειν οὐδὲ ἓν ἐὰν μὴ ᾖ δεδομένον αὐτῷ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ.
Giovanni rispose: 'Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo.
Rispose Yochanan: «Non può un uomo ricevere nulla se non gli sia dato dal cielo — principio che sta alla base dell'intera vita del fedele: tutto è nelle mani del cielo.
28
αὐτοὶ ὑμεῖς μοι μαρτυρεῖτε ὅτι εἶπον· Οὐκ εἰμὶ ἐγὼ ὁ χριστός, ἀλλ' ὅτι Ἀπεσταλμένος εἰμὶ ἔμπροσθεν ἐκείνου.
Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: 'Non sono io il Cristo', ma: 'Sono stato mandato avanti a lui'.
Voi stessi siete miei testimoni che ho detto: «Non sono io il Messia, ma sono stato inviato davanti a lui come suo precursore.»
29
ὁ ἔχων τὴν νύμφην νυμφίος ἐστίν· ὁ δὲ φίλος τοῦ νυμφίου, ὁ ἑστηκὼς καὶ ἀκούων αὐτοῦ, χαρᾷ χαίρει διὰ τὴν φωνὴν τοῦ νυμφίου. αὕτη οὖν ἡ χαρὰ ἡ ἐμὴ πεπλήρωται.
Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena.
Chi ha la sposa è lo sposo: l'amico dello sposo, il testimone-amico (lo shoshvin delle nozze ebraiche), che sta accanto e lo ascolta, molto si rallegra per la voce dello sposo, il qol chatan della gioia nuziale. Questa dunque è la mia gioia che è giunta a compimento.
30
ἐκεῖνον δεῖ αὐξάνειν, ἐμὲ δὲ ἐλαττοῦσθαι.
Lui deve crescere; io, invece, diminuire'.
A lui occorre crescere, a me invece diminuire.»
31
Ὁ ἄνωθεν ἐρχόμενος ἐπάνω πάντων ἐστίν· ὁ ὢν ἐκ τῆς γῆς ἐκ τῆς γῆς ἐστιν καὶ ἐκ τῆς γῆς λαλεῖ. ὁ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ ἐρχόμενος ἐπάνω πάντων ἐστίν·
Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.
«Chi viene dall'alto è sopra tutti; chi è dalla terra è terra e dalla terra parla: chi viene dal cielo è sopra tutti.
32
ὃ ἑώρακεν καὶ ἤκουσεν τοῦτο μαρτυρεῖ, καὶ τὴν μαρτυρίαν αὐτοῦ οὐδεὶς λαμβάνει.
Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza.
Ciò che ha visto e udito, di questo rende testimonianza: eppure la sua testimonianza nessuno la riceve.
33
ὁ λαβὼν αὐτοῦ τὴν μαρτυρίαν ἐσφράγισεν ὅτι ὁ θεὸς ἀληθής ἐστιν.
Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero.
Chi riceve la sua testimonianza sigilla, con gesto giuridico di autenticazione, che Dio è veritiero, fedele alla sua parola.
34
ὃν γὰρ ἀπέστειλεν ὁ θεὸς τὰ ῥήματα τοῦ θεοῦ λαλεῖ, οὐ γὰρ ἐκ μέτρου δίδωσιν τὸ πνεῦμα.
Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Colui che Dio ha inviato con mandato parla le parole di Dio: non infatti a misura dà lo Spirito.
35
ὁ πατὴρ ἀγαπᾷ τὸν υἱόν, καὶ πάντα δέδωκεν ἐν τῇ χειρὶ αὐτοῦ.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.
Il Padre ama il Figlio e tutte le cose ha consegnato nella sua mano.
36
ὁ πιστεύων εἰς τὸν υἱὸν ἔχει ζωὴν αἰώνιον· ὁ δὲ ἀπειθῶν τῷ υἱῷ οὐκ ὄψεται ζωήν, ἀλλ' ἡ ὀργὴ τοῦ θεοῦ μένει ἐπ' αὐτόν.
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui.
Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece disubbidisce al Figlio, chi si ribella halakhicamente, non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane sopra di lui.»