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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Apparizione a Tommaso
Gv 20,24-29·NA28·79/84
Δίδυμος=gemello (aramaico)תְּאוֹמָא te'omaτύπον τῶν ἥλων=segno dei chiodi (siman halakhico)μεθ' ἡμέρας ὀκτώ=dopo otto giorni (nuova creazione)יוֹם הַשְּׁמִינִי yom ha-sheminiμὴ γίνου ἄπιστος=non diventare incredulo (chazaqah)ὁ Κύριός μου καὶ ὁ Θεός μου=il Signore mio e il Dio mio (Sal 35,23)μακάριοι οἱ μὴ ἰδόντες=beati i non-vedenti (ashrei)אַשְׁרֵי ashrei
II domenica di Pasqua (Divina Misericordia)
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
24
Θωμᾶς δὲ εἷς ἐκ τῶν δώδεκα, ὁ λεγόμενος Δίδυμος, οὐκ ἦν μετ' αὐτῶν ὅτε ἦλθεν Ἰησοῦς.
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.
Toma, uno dei Dodici, detto il gemello, non era con loro quando venne Ieshu.
25
ἔλεγον οὖν αὐτῷ οἱ ἄλλοι μαθηταί· Ἑωράκαμεν τὸν κύριον. ὁ δὲ εἶπεν αὐτοῖς· Ἐὰν μὴ ἴδω ἐν ταῖς χερσὶν αὐτοῦ τὸν τύπον τῶν ἥλων καὶ βάλω τὸν δάκτυλόν μου εἰς τὸν τύπον τῶν ἥλων καὶ βάλω μου τὴν χεῖρα εἰς τὴν πλευρὰν αὐτοῦ, οὐ μὴ πιστεύσω.
Gli dicevano gli altri discepoli: 'Abbiamo visto il Signore!'. Ma egli disse loro: 'Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo'.
Gli altri discepoli dunque gli dicevano: «Abbiamo visto il Signore.» Ed egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò in alcun modo.»
26
Καὶ μεθ' ἡμέρας ὀκτὼ πάλιν ἦσαν ἔσω οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ καὶ Θωμᾶς μετ' αὐτῶν. ἔρχεται ὁ Ἰησοῦς τῶν θυρῶν κεκλεισμένων, καὶ ἔστη εἰς τὸ μέσον καὶ εἶπεν· Εἰρήνη ὑμῖν.
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: 'Pace a voi!'.
E dopo otto giorni — nell'ottavo giorno, il giorno della nuova creazione, l'ha-yom ha-shemini che segna il compimento e l'inizio del ciclo escatologico, come l'ottavo giorno della circoncisione e l'ottavo giorno solenne di Sukkot — i suoi discepoli erano di nuovo dentro, e Toma con loro. Viene Ieshu, a porte chiuse, e si fermò in mezzo a loro e disse: «Shalom a voi.»
27
εἶτα λέγει τῷ Θωμᾷ· Φέρε τὸν δάκτυλόν σου ὧδε καὶ ἴδε τὰς χεῖράς μου, καὶ φέρε τὴν χεῖρά σου καὶ βάλε εἰς τὴν πλευράν μου, καὶ μὴ γίνου ἄπιστος ἀλλὰ πιστός.
Poi disse a Tommaso: 'Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!'.
Poi dice a Toma: «Porta qui il tuo dito e guarda le mie mani, e porta la tua mano e mettila nel mio costato, e non diventare incredulo ma fedele-fidato» — passando dalla condizione di dubbio alla condizione di emunah, di fede-fedeltà stabile.
28
ἀπεκρίθη Θωμᾶς καὶ εἶπεν αὐτῷ· Ὁ κύριός μου καὶ ὁ θεός μου.
Gli rispose Tommaso: 'Mio Signore e mio Dio!'.
Rispose Toma e gli disse: «Il Signore mio e il Dio mio» — la massima proclamazione della divinità di Ieshu nel Quarto Vangelo, doppia dichiarazione di riconoscimento: Adonai mio e Elohim mio.
29
λέγει αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς· Ὅτι ἑώρακάς με πεπίστευκας; μακάριοι οἱ μὴ ἰδόντες καὶ πιστεύσαντες.
Gesù gli disse: 'Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!'.
Gli dice Ieshu: «Perché mi hai visto hai creduto? Beati, felici-nella-Legge (ashrei), coloro che non hanno visto eppure hanno creduto».