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Isaia 34 — Il giudizio di Edòm e il bestiario della desolazione

La Bibbia come la udirono i primi lettori giudeo-cristiani

Testo parallelo: ebraico masoretico · Septuaginta · lettura ortodossa

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Isaia 34 — Il giudizio di Edòm e il bestiario della desolazione

Isaia 34,1-17·MT (OSHB) + LXX·13/37
1
Ebraico (MT)קרבו גוים לשמע ולאמים הקשיבו תשמע הארץ ומלאה תבל וכל צאצאיה
Septuaginta (LXX)Προσαγάγετε, ἔθνη, καὶ ἀκούσατε, ἄρχοντες· ἀκουσάτω ἡ γῆ καὶ οἱ ἐν αὐτῇ, ἡ οἰκουμένη καὶ ὁ λαὸς ὁ ἐν αὐτῇ.
Lettura OrtodossaAvvicinatevi, ⓘ, e ascoltate; voi popoli, prestate orecchio! Ascolti la terra e ciò che la riempie, il mondo e ⓘ.
2
Ebraico (MT)כי קצף ליהוה על כל הגוים וחמה על כל צבאם החרימם נתנם לטבח
Septuaginta (LXX)διότι θυμὸς κυρίου ἐπὶ πάντα τὰ ἔθνη καὶ ὀργὴ ἐπὶ τὸν ἀριθμὸν αὐτῶν τοῦ ἀπολέσαι αὐτοὺς καὶ παραδοῦναι αὐτοὺς εἰς σφαγήν.
Lettura OrtodossaPoiché vi è ira del ⓘ su tutte le nazioni, e furore su tutte le loro schiere: le ha ⓘ, le ha consegnate al macello.
3
Ebraico (MT)וחלליהם ישלכו ופגריהם יעלה באשם ונמסו הרים מדמם
Septuaginta (LXX)οἱ δὲ τραυματίαι αὐτῶν ῥιφήσονται καὶ οἱ νεκροί, καὶ ἀναβήσεται αὐτῶν ἡ ὀσμή, καὶ βραχήσεται τὰ ὄρη ἀπὸ τοῦ αἵματος αὐτῶν.
Lettura OrtodossaI loro trafitti saranno gettati via, dai loro cadaveri salirà il fetore, e i monti si scioglieranno del loro sangue.
4
Ebraico (MT)ונמקו כל צבא השמים ונגלו כספר השמים וכל צבאם יבול כנבל עלה מגפן וכנבלת מתאנה
Septuaginta (LXX)καὶ ἑλιγήσεται ὁ οὐρανὸς ὡς βιβλίον, καὶ πάντα τὰ ἄστρα πεσεῖται ὡς φύλλα ἐξ ἀμπέλου καὶ ὡς πίπτει φύλλα ἀπὸ συκῆς.
Lettura OrtodossaSi dissolverà tutto ⓘ, e i cieli si arrotoleranno come un ⓘ; ogni loro schiera cadrà come appassisce la foglia dalla vite, come avvizzisce il frutto dal fico.
5
Ebraico (MT)כי רותה בשמים חרבי הנה על אדום תרד ועל עם חרמי למשפט
Septuaginta (LXX)ἐμεθύσθη ἡ μάχαιρά μου ἐν τῷ οὐρανῷ· ἰδοὺ ἐπὶ τὴν Ιδουμαίαν καταβήσεται καὶ ἐπὶ τὸν λαὸν τῆς ἀπωλείας μετὰ κρίσεως.
Lettura OrtodossaPoiché si è inebriata nei cieli la mia spada: ecco, scende su ⓘ, sul popolo che ho ⓘ, per il giudizio.
6
Ebraico (MT)חרב ליהוה מלאה דם הדשנה מחלב מדם כרים ועתודים מחלב כליות אילים כי זבח ליהוה בבצרה וטבח גדול בארץ אדום
Septuaginta (LXX)ἡ μάχαιρα κυρίου ἐνεπλήσθη αἵματος, ἐπαχύνθη ἀπὸ στέατος ἀρνῶν καὶ ἀπὸ στέατος τράγων καὶ κριῶν· ὅτι θυσία κυρίῳ ἐν Βοσορ καὶ σφαγὴ μεγάλη ἐν τῇ Ιδουμαίᾳ.
Lettura OrtodossaLa spada del ⓘ è satura di sangue, impinguata di grasso, di sangue di agnelli e di capri, di sego dei reni degli arieti; poiché vi è un ⓘ per il TetraGramma in ⓘ, un grande macello nella terra di Edòm.
7
Ebraico (MT)וירדו ראמים עמם ופרים עם אבירים ורותה ארצם מדם ועפרם מחלב ידשן
Septuaginta (LXX)καὶ συμπεσοῦνται οἱ ἁδροὶ μετ’ αὐτῶν καὶ οἱ κριοὶ καὶ οἱ ταῦροι, καὶ μεθυσθήσεται ἡ γῆ ἀπὸ τοῦ αἵματος καὶ ἀπὸ τοῦ στέατος αὐτῶν ἐμπλησθήσεται.
Lettura OrtodossaCadono con loro i ⓘ, i giovenchi insieme ai tori possenti; la loro terra si inebria di sangue, la loro polvere s'impingua di grasso.
8
Ebraico (MT)כי יום נקם ליהוה שנת שלומים לריב ציון
Septuaginta (LXX)ἡμέρα γὰρ κρίσεως κυρίου καὶ ἐνιαυτὸς ἀνταποδόσεως κρίσεως Σιων.
Lettura OrtodossaPoiché è un ⓘ per il TetraGramma, l'anno della retribuzione per la causa di Sion.
9
Ebraico (MT)ונהפכו נחליה לזפת ועפרה לגפרית והיתה ארצה לזפת בערה
Septuaginta (LXX)καὶ στραφήσονται αὐτῆς αἱ φάραγγες εἰς πίσσαν καὶ ἡ γῆ αὐτῆς εἰς θεῖον, καὶ ἔσται αὐτῆς ἡ γῆ καιομένη ὡς πίσσα
Lettura OrtodossaI suoi torrenti si muteranno in pece, la sua polvere in ⓘ, e la sua terra diventerà pece ardente:
10
Ebraico (MT)לילה ויומם לא תכבה לעולם יעלה עשנה מדור לדור תחרב לנצח נצחים אין עבר בה
Septuaginta (LXX)νυκτὸς καὶ ἡμέρας καὶ οὐ σβεσθήσεται εἰς τὸν αἰῶνα χρόνον, καὶ ἀναβήσεται ὁ καπνὸς αὐτῆς ἄνω· εἰς γενεὰς ἐρημωθήσεται καὶ εἰς χρόνον πολύν.
Lettura Ortodossanotte e giorno non si spegnerà, in eterno salirà il suo fumo; di generazione in generazione resterà in rovina, per sempre nessuno vi passerà.
11
Ebraico (MT)וירשוה קאת וקפוד וינשוף וערב ישכנו בה ונטה עליה קו תהו ואבני בהו
Septuaginta (LXX)καὶ κατοικήσουσιν ἐν αὐτῇ ὄρνεα καὶ ἐχῖνοι καὶ ἴβεις καὶ κόρακες, καὶ ἐπιβληθήσεται ἐπ’ αὐτὴν σπαρτίον γεωμετρίας ἐρήμου, καὶ ὀνοκένταυροι οἰκήσουσιν ἐν αὐτῇ.
Lettura OrtodossaNe prenderanno possesso il pellicano e il riccio, il gufo e il corvo vi abiteranno; vi si tenderà sopra la ⓘ e le ⓘ.
12
Ebraico (MT)חריה ואין שם מלוכה יקראו וכל שריה יהיו אפס
Septuaginta (LXX)οἱ ἄρχοντες αὐτῆς οὐκ ἔσονται· οἱ γὰρ βασιλεῖς αὐτῆς καὶ οἱ ἄρχοντες αὐτῆς καὶ οἱ μεγιστᾶνες αὐτῆς ἔσονται εἰς ἀπώλειαν.
Lettura OrtodossaNon vi saranno più nobili a proclamare un regno, tutti i suoi prìncipi saranno ridotti a nulla.
13
Ebraico (MT)ועלתה ארמנתיה סירים קמוש וחוח במבצריה והיתה נוה תנים חציר לבנות יענה
Septuaginta (LXX)καὶ ἀναφύσει εἰς τὰς πόλεις αὐτῶν ἀκάνθινα ξύλα καὶ εἰς τὰ ὀχυρώματα αὐτῆς, καὶ ἔσται ἔπαυλις σειρήνων καὶ αὐλὴ στρουθῶν.
Lettura OrtodossaNei suoi palazzi cresceranno le spine, l'ortica e il cardo nelle sue fortezze: diventerà dimora di ⓘ, recinto per ⓘ.
14
Ebraico (MT)ופגשו ציים את איים ושעיר על רעהו יקרא אך שם הרגיעה לילית ומצאה לה מנוח
Septuaginta (LXX)καὶ συναντήσουσιν δαιμόνια ὀνοκενταύροις καὶ βοήσουσιν ἕτερος πρὸς τὸν ἕτερον· ἐκεῖ ἀναπαύσονται ὀνοκένταυροι, εὗρον γὰρ αὑτοῖς ἀνάπαυσιν.
Lettura OrtodossaVi si incontreranno le bestie del deserto, i ⓘ si chiameranno l'un l'altro; là si poserà la ⓘ e vi troverà il suo riposo.
15
Ebraico (MT)שמה קננה קפוז ותמלט ובקעה ודגרה בצלה אך שם נקבצו דיות אשה רעותה
Septuaginta (LXX)ἐκεῖ ἐνόσσευσεν ἐχῖνος, καὶ ἔσωσεν ἡ γῆ τὰ παιδία αὐτῆς μετὰ ἀσφαλείας· ἐκεῖ ἔλαφοι συνήντησαν καὶ εἶδον τὰ πρόσωπα ἀλλήλων·
Lettura OrtodossaLà farà il nido il ⓘ, deporrà le uova, le coverà e raccoglierà i piccoli alla sua ombra; là si raduneranno gli avvoltoi, ciascuno con la sua compagna.
16
Ebraico (MT)דרשו מעל ספר יהוה וקראו אחת מהנה לא נעדרה אשה רעותה לא פקדו כי פי הוא צוה ורוחו הוא קבצן
Septuaginta (LXX)ἀριθμῷ παρῆλθον, καὶ μία αὐτῶν οὐκ ἀπώλετο, ἑτέρα τὴν ἑτέραν οὐκ ἐζήτησαν· ὅτι κύριος ἐνετείλατο αὐτοῖς, καὶ τὸ πνεῦμα αὐτοῦ συνήγαγεν αὐτάς.
Lettura OrtodossaCercate nel ⓘ e leggete: non ne manca neppure una, nessuna è priva della sua compagna, perché la sua bocca l'ha comandato e il suo ⓘ le ha radunate.
17
Ebraico (MT)והוא הפיל להן גורל וידו חלקתה להם בקו עד עולם יירשוה לדור ודור ישכנו בה
Septuaginta (LXX)καὶ αὐτὸς ἐπιβαλεῖ αὐτοῖς κλήρους, καὶ ἡ χεὶρ αὐτοῦ διεμέρισεν βόσκεσθαι· εἰς τὸν αἰῶνα χρόνον κληρονομήσετε, εἰς γενεὰς γενεῶν ἀναπαύσονται ἐπ’ αὐτῆς.
Lettura OrtodossaEgli stesso ha gettato per esse la ⓘ, la sua mano l'ha loro distribuita col cordone di misura: la possederanno per sempre, vi dimoreranno di generazione in generazione.
Approfondimento storico-halakhico

Significato. Isaia 34 è un oracolo di giudizio contro le nazioni che si concentra paradigmaticamente su Edòm e sulla sua capitale Botzràh. Si apre con un appello universale ai popoli e alla terra intera (vv. 1-4), trascolora nell'immagine cosmica del Giorno del Signore — i cieli arrotolati come un rotolo, le schiere celesti che si dissolvono — e culmina nella visione della «spada» divina satura di sangue, presentata come un grande sacrificio (vv. 5-8). La seconda metà (vv. 9-17) descrive la trasformazione di Edòm in una terra di pece e zolfo, abbandonata per sempre a una fauna di rovine. Il capitolo forma un dittico con Isaia 35 (la fioritura del deserto per i redenti): condanna delle genti ostili da un lato, salvezza di Sion dall'altro. La voce è quella dell'annuncio profetico storico, non di un calendario escatologico della fine del mondo.

Ricostruzione storica

Edòm, popolo dei discendenti di Esaù stanziato a sud-est del Mar Morto, è qui il bersaglio rappresentativo di tutte le «nazioni» ostili. L'inimicizia tra Israele ed Edòm percorre tutta la tradizione profetica (cfr. Abdia 1; Malachia 1:2-5; Ezechiele 25:12-14; 35) e si radica nella memoria della rivalità tra i fratelli Giacobbe ed Esaù. Botzràh (la Bosor della LXX) era una delle principali roccaforti edomite. Il linguaggio della «vendetta» e della «causa di Sion» (riv Tziyyòn, v. 8) colloca l'oracolo nel quadro di un torto storico subìto da Gerusalemme: verosimilmente le razzie e i tradimenti edomiti ai danni di Giuda, divenuti emblematici. Il capitolo non offre dati cronologici precisi; la sua funzione è teologica, additando in Edòm il prototipo della potenza che si erge contro il popolo e il progetto di Dio.

Note testuali (TM/LXX)

Il capitolo presenta divergenze significative tra Testo Masoretico (TM) e Settanta (LXX). Al v. 1 il TM ha «tutti i suoi germogli/rampolli» (tzeʾetzaʾèha), mentre la LXX legge «il popolo che vi è» e traduce «popoli» (leʾummìm) con «principi» (árchontes), forse confondendo la radice con un termine di comando. Al v. 5 e v. 2 l'ebraico chèrem (lo sterminio sacro, la consacrazione a distruzione: cfr. Deuteronomio 7:2; Giosuè 6:17) viene reso dalla LXX con «perdizione» (apṓleia), attenuando la nota cultuale. Al v. 7 i reʾemìm (bovini selvatici) diventano genericamente «i robusti» (hadroì). La divergenza più vistosa è nel bestiario: dove il TM ha Lilìt (v. 14) e qippòz (v. 15, animale di identificazione incerta, forse una vipera), la LXX introduce gli onokéntauroi e i daimónia, e legge il qippòz come «riccio» (echînos). Al v. 16, infine, il TM esorta a «cercare nel libro del Signore» (sèfer, il rotolo oracolare), mentre la LXX non legge «libro» ma «poiché il Signore comandò loro». La corda del tòhu e le pietre del vòhu (v. 11) richiamano deliberatamente il tòhu va-vòhu di Genesi 1:2: la desolazione di Edòm è dipinta come un ritorno al caos, inversione dell'opera creatrice.

Ricezione ebraica (rabbinica e liturgica)

Nella tradizione rabbinica Edòm diventa progressivamente il nome cifrato di Roma e, più tardi, del potere imperiale ostile a Israele. Questo slittamento, ben attestato nella letteratura amoraica e midrashica, fa di Isaia 34 un testo di consolazione: la rovina annunciata contro Edòm è letta come promessa di giustizia futura contro l'oppressore. Il capitolo, con la sua immagine di una terra che brucia «notte e giorno» senza spegnersi (v. 10), entrò nell'immaginario rabbinico relativo al castigo perpetuo. L'oracolo contro Edòm/Roma alimenta così la lettura escatologica della geullàh (redenzione), in cui il giudizio sulle potenze ostili precede la salvezza di Sion annunciata nel capitolo successivo.

Aggadah

Il personaggio della Lilìth (v. 14), nel testo profetico semplicemente una creatura notturna delle rovine, conobbe nell'aggadah uno sviluppo straordinario. Una baraità di scuola tannaitica conservata in b. Niddàh 24b discute il caso di una donna che partorisce un feto «con la forma di una lilìt», alato e dal volto umano, e Rabbi Yose vi riferisce un episodio accaduto a Simonia: segno che già in epoca tannaitica la lilìt era percepita come figura demonico-alata, non come semplice uccello. La tradizione amoraica accentua il tratto: «è proibito dormire da soli in una casa, e chiunque dorma solo in una casa sarà afferrato da Lilìt» (b. Shabbàt 151b, a nome di Rabbi Ḥaninà). Da qui, attraverso fonti più tarde (gli «alfabeti di Ben Sira», la mistica dello Zohar), si svilupperà la figura di Lilìth come demonessa e prima moglie di Adamo. È sviluppo post-biblico: il testo di Isaia 34 conosce soltanto la fauna spettrale di una terra spopolata. Analogamente i seʿirìm («i pelosi», v. 14), qui capri selvatici, furono in seguito ipostatizzati come satiri-demoni cui — secondo Levitico 17:7 — alcuni avrebbero offerto sacrifici.

Ricezione neotestamentaria e tipologia

L'immagine cosmica dei vv. 2-4 ha lasciato tracce profonde nell'apocalittica neotestamentaria. La frase «tutto l'esercito del cielo si dissolverà… i cieli si arrotoleranno come un rotolo» (v. 4) è citata quasi alla lettera in Apocalisse 6:13-14 («il cielo si ritirò come un rotolo che si avvolge, e le stelle caddero come il fico lascia cadere i suoi frutti»), che fonde Isaia 34:4 con l'immagine del fico del medesimo versetto. Lo stesso topos delle stelle cadenti e delle potenze celesti scosse ricorre nel discorso escatologico di Gesù: Matteo 24:29 e Marco 13:25 («le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scosse»). La dissoluzione degli «elementi» e dei cieli «in fiamme» di 2 Pietro 3:10-12 si muove nello stesso orizzonte immaginativo. Va però distinto il piano: in Isaia 34 il linguaggio cosmico serve a descrivere un giudizio storico contro Edòm; la sua ripresa neotestamentaria lo riorienta verso la consumazione finale. Si tratta dunque di una tipologia per amplificazione, non di una predizione diretta dell'evento ultimo.

Osservanza e liturgia

Isaia 34, insieme al capitolo 35, appartiene alla raccolta profetica letta nel ciclo sinagogale come parte delle haftaròt di consolazione e di giudizio che accompagnano i Sabati dopo il digiuno del 9 di Av. La dialettica tra la condanna delle nazioni (cap. 34) e la fioritura del deserto per i redenti (cap. 35) ne fa un testo della speranza, in cui il giudizio sulle potenze ostili è la premessa della redenzione di Sion. La menzione del «libro del Signore» (v. 16) — il rotolo che registra in modo affidabile anche il destino delle creature più insignificanti — fu intesa nella tradizione come affermazione dell'infallibilità della parola profetica scritta: nulla di ciò che essa enuncia «manca all'appello», perché «la sua bocca l'ha comandato». La storia talmudica di Elʿazàr ben Dordayà (b. ʿAvodàh Zaràh 17a), che si pente all'estremo e muore accolto «nel mondo a venire», è ricezione successiva del motivo del giudizio e del ravvedimento, distinta dall'oracolo storico, ma ad esso collegata nell'immaginario del castigo e della grazia.

Domande Frequenti

«I cieli si arrotolano come un rotolo» è la fine del mondo?

È il topos profetico dello yom YHWH (cfr. Gioele 2; Sofonia 1), non un calendario della fine. La ripresa apocalittica (Ap 6:14; 2 Pt 3:10) e la storia di Elʿazàr ben Dordayà (b. ʿAvodàh Zaràh 17a) sono ricezioni successive, distinte.

La «spada di YHWH inebriata di sangue» indica sete divina di sangue?

No: lo zèvach la-TetraGramma (la guerra come sacrificio) è topos profetico del giudizio su Edòm/Botzràh. La «causa di Sion» colloca il tutto nel giudizio storico, non in un mito di vendetta.

Lilìth in Isaia 34:14 è un demone?

No, nel senso storico: Lilìth, i seʿirìm e il qippòz sono la fauna delle rovine di una terra spopolata (lettura demitizzata). L'ipostatizzazione mitologica (Lilìth demonessa, seʿirìm satiri-demoni) è sviluppo post-biblico, da distinguere — come per Azazèl, Tehòm/Ràhab e il nāchàsh.

Riferimenti biblici