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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Ricompense per l’accoglienza
Mt 10,40-42·NA28·50/135·// Mc 9,41·Lc 10,16
ὁ δεχόμενος ὑμᾶς=chi accoglie voi (shlichùt)שָׁלִיחַ shaliachεἰς ὄνομα προφήτου=nel nome di profetaבְּשֵׁם נָבִיא be-shem naviμισθὸν προφήτου=mercede di profeta (zekhut)שָׂכָר sakharδίκαιον=giustoצַדִּיק tzaddikἕνα τῶν μικρῶν=uno dei piccoliקְטַנִּים qetannimποτήριον ψυχροῦ=bicchiere di acqua fredda (Pr 25,25)
XIII domenica del Tempo Ordinario — anno A
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
40
Ὁ δεχόμενος ὑμᾶς ἐμὲ δέχεται· καὶ ὁ ἐμὲ δεχόμενος δέχεται τὸν ἀποστείλαντά με.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
«Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha inviato» — chi riceve voi, inviati con mandato (shaliach), riceve me stesso; e chi riceve me riceve il Padre che mi ha inviato: è il principio della shlichùt seriale, l'equivalenza halakhica tra il mandante e il suo shaliach, per cui lo shaliach di un uomo è come l'uomo stesso. La catena è triplice: il discepolo è shaliach di Ieshu, Ieshu è shaliach del Padre.
41
ὁ δεχόμενος προφήτην εἰς ὄνομα προφήτου μισθὸν προφήτου λήψεται· καὶ ὁ δεχόμενος δίκαιον εἰς ὄνομα δικαίου μισθὸν δικαίου λήψεται.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi accoglie un profeta riconoscendolo nella sua qualifica di profeta — nel nome di profeta — riceverà mercede di profeta; e chi accoglie un giusto riconoscendolo nella sua qualifica di giusto — nel nome di giusto — riceverà mercede di giusto: è il principio halakhico della zekhut trasferibile, per cui chi onora il profeta o il giusto partecipa del loro merito e della loro mercede. Chi accoglie il saggio è come se accogliesse la Shekhinah.
42
καὶ ὃς ἂν ποτίσῃ ἕνα τῶν μικρῶν τούτων ποτήριον ψυχροῦ μόνον εἰς ὄνομα μαθητοῦ, ἀμὴν λέγω ὑμῖν, οὐ μὴ ἀπολέσῃ τὸν μισθὸν αὐτοῦ.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa.
E chi dia da bere a uno di questi piccoli — i deboli del patto, i qetannim — anche solo un bicchiere di acqua fredda, riconoscendolo nel nome di discepolo, amen vi dico: non perderà la sua mercede — nessun atto buono è abbandonato (lo afkar); fedele è il padrone del lavoro che ti pagherà la tua mercede, secondo la misura piena divina.