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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Le esigenze del discepolato
Mt 8,18-22·NA28·35/135·// Lc 9,57-62
γραμματεύς=scribaסוֹפֵר soferοὐκ ἔχει ποῦ κλίνῃ=non ha dove reclinare il capo (Gb 30,3)θάψαι τὸν πατέρα=seppellire il padre (kibbud av)כִּבּוּד אָב kibbud avἄφες τοὺς νεκρούς=lascia i morti (vs Lv 21,11)ἀκολούθει μοι=seguimi (kohen gadol-priorità)ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου=Figlio dell'Uomo (Dn 7)
Lunedì XIII settimana T.O. (anno II)
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
18
Ἰδὼν δὲ ὁ Ἰησοῦς πολλοὺς ὄχλους περὶ αὐτόν, ἐκέλευσεν ἀπελθεῖν εἰς τὸ πέραν.
Vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all'altra riva.
Vedendo Ieshu una folla intorno a sé, comandò di partire verso l'altra sponda, la riva orientale del lago dove abitavano i gentili della Decapoli.
19
καὶ προσελθὼν εἷς γραμματεὺς εἶπεν αὐτῷ, Διδάσκαλε, ἀκολουθήσω σοι ὅπου ἐὰν ἀπέρχῃ.
Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò dovunque tu vada».
E avvicinatosi un scriba — un *sofer*, maestro esperto della Torah scritta e della halakhah — disse a lui: «Maestro, ti seguirò ovunque andrai.»
20
καὶ λέγει αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς, Αἱ ἀλώπεκες φωλεοὺς ἔχουσι, καὶ τὰ πετεινὰ τοῦ οὐρανοῦ κατασκηνώσεις· ὁ δὲ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου οὐκ ἔχει ποῦ τὴν κεφαλὴν κλίνῃ.
Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».
E dice a lui Ieshu: «Le volpi hanno tane e gli uccelli del cielo nidi, ma il Figlio dell'Uomo non ha dove reclinare il capo» — parola sulla povertà itinerante del Mashiach sofferente, in contrasto con lo shaliach, l'inviato con mandato che aveva diritto halakhico al sostentamento; eco delle parole di Giobbe sui poveri senza dimora.
21
Ἕτερος δὲ τῶν μαθητῶν αὐτοῦ εἶπεν αὐτῷ, Κύριε, ἐπίτρεψόν μοι πρῶτον ἀπελθεῖν καὶ θάψαι τὸν πατέρα μου.
E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre».
Altro dei discepoli disse a lui: «Signore, permettimi prima di andare e seppellire mio padre» — richiesta che invoca il kibbud av, l'onorare il padre, che raggiungeva la sua massima espressione nella sepoltura del padre, mizvah grande secondo la tradizione halakhica: anche il *kohen* può contrarre l'impurità dei morti per i sette parenti più stretti.
22
ὁ δὲ Ἰησοῦς εἶπεν αὐτῷ, Ἀκολούθει μοι, καὶ ἄφες τοὺς νεκροὺς θάψαι τοὺς ἑαυτῶν νεκρούς.
Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».
Ma Ieshu dice a lui: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti» — paradosso halakhico scandaloso: la sequela messianica supera la mizvah della sepoltura del padre, comando halakhicamente fondamentale; Ieshu applica al discepolo lo statuto del *Kohen Gadol*, il sommo sacerdote che non si contamina nemmeno per il padre, poiché la sua consacrazione supera ogni altro obbligo.