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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Ipocrisia degli scribi e dei farisei
Mt 23,1-12·NA28·112/135·// Mc 12,38-39·Lc 11,43-46 / 20,45-46
Μωϋσέως καθέδρας=cattedra di Mosheh (qatedra de-Moshe)קַתֶּדְרָא דְמֹשֶׁהφορτία βαρέα=pesi gravosi (masa'ot vs giogo leggero)מַשָּׂאוֹת masa'otφυλακτήρια=tefillin (Dt 6,8 Menachot 3,7)תְּפִלִּין tefillinκράσπεδα=tzitzit (Nm 15,38)צִיצִית tzitzitῬαββί=Rabbi (un solo Maestro)רַבִּי rabbiεἷς ὁ Πατὴρ=uno il Padre (Ml 2,10)אָב אֶחָד av echad
XXXI domenica T.O. — anno A
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Τότε ὁ Ἰησοῦς ἐλάλησεν τοῖς ὄχλοις καὶ τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ
Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli
Allora Ieshu parlò alle folle e ai suoi discepoli
2
λέγων· Ἐπὶ τῆς Μωϋσέως καθέδρας ἐκάθισαν οἱ γραμματεῖς καὶ οἱ Φαρισαῖοι.
dicendo: "Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei.
dicendo: «Sulla cattedra di Mosheh — il seggio dell'autorità magisteriale legittima, la *qatedra de-Moshe* che trasmette l'insegnamento halakhico — sedettero gli scribi e i Perushim.
3
πάντα οὖν ὅσα ἐὰν εἴπωσιν ὑμῖν ποιήσατε καὶ τηρεῖτε, κατὰ δὲ τὰ ἔργα αὐτῶν μὴ ποιεῖτε· λέγουσιν γὰρ καὶ οὐ ποιοῦσιν.
Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno.
Tutto dunque quanto vi dicano fatelo e osservatelo, ma secondo le loro opere non fate, perché dicono e non fanno: Ieshu conferma qui l'autorità halakhica della cattedra mosaica e la distingue nettamente dalla prassi personale ipocrita di coloro che la occupano; non è anti-fariseismo dottrinale, ma critica dell'incoerenza tra l'insegnamento (*horaah*) e l'azione (*ma'aseh*).
4
δεσμεύουσιν δὲ φορτία βαρέα καὶ ἐπιτιθέασιν ἐπὶ τοὺς ὤμους τῶν ἀνθρώπων, αὐτοὶ δὲ τῷ δακτύλῳ αὐτῶν οὐ θέλουσιν κινῆσαι αὐτά.
Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Legano pesi gravosi — i *masa'ot*, gli aggravamenti halakhici — e li pongono sulle spalle degli uomini, ma loro col dito non vogliono muoverli: è il contrasto con il giogo leggero del Messia.
5
πάντα δὲ τὰ ἔργα αὐτῶν ποιοῦσιν πρὸς τὸ θεαθῆναι τοῖς ἀνθρώποις· πλατύνουσιν γὰρ τὰ φυλακτήρια αὐτῶν καὶ μεγαλύνουσιν τὰ κράσπεδα,
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange;
Tutte le loro opere fanno per essere visti dagli uomini: allargano i loro tefillin — le scatole di cuoio contenenti i passi della Torah che si legano sul braccio e sulla fronte — e ingrandiscono i tzitzit, le frange rituali prescritte dalla Torah.
6
φιλοῦσιν δὲ τὴν πρωτοκλισίαν ἐν τοῖς δείπνοις καὶ τὰς πρωτοκαθεδρίας ἐν ταῖς συναγωγαῖς
si compiacciono dei posti d'onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe,
Amano il primo posto nei conviti e i primi seggi nelle sinagoghe — i posti d'onore presso l'arca, il *moshav zeqenim* —
7
καὶ τοὺς ἀσπασμοὺς ἐν ταῖς ἀγοραῖς καὶ καλεῖσθαι ὑπὸ τῶν ἀνθρώπων· Ῥαββί.
dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati 'rabbì' dalla gente.
e i saluti nelle piazze e di essere chiamati dagli uomini «Rabbi», maestro mio.
8
ὑμεῖς δὲ μὴ κληθῆτε· Ῥαββί, εἷς γάρ ἐστιν ὑμῶν ὁ διδάσκαλος, πάντες δὲ ὑμεῖς ἀδελφοί ἐστε.
Ma voi non fatevi chiamare 'rabbì', perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli.
Voi però non fatevi chiamare «Rabbi», perché uno è il vostro Maestro e tutti voi siete fratelli.
9
καὶ πατέρα μὴ καλέσητε ὑμῶν ἐπὶ τῆς γῆς, εἷς γάρ ἐστιν ὑμῶν ὁ πατὴρ ὁ οὐράνιος.
E non chiamate 'padre' nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste.
E padre non chiamate alcuno sulla terra, perché uno è il Padre vostro celeste: è la paternità divina esclusiva, eco della parola del profeta Malachi *«non abbiamo forse tutti un solo Padre?»*.
10
μηδὲ κληθῆτε καθηγηταί, ὅτι καθηγητὴς ὑμῶν ἐστιν εἷς ὁ χριστός.
E non fatevi chiamare 'guide', perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Né fatevi chiamare guide, perché una è la vostra Guida, il Messia.
11
ὁ δὲ μείζων ὑμῶν ἔσται ὑμῶν διάκονος.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo;
Il maggiore tra voi sarà vostro servo — il *meshamesh*, colui che serve.
12
ὅστις δὲ ὑψώσει ἑαυτὸν ταπεινωθήσεται, καὶ ὅστις ταπεινώσει ἑαυτὸν ὑψωθήσεται.
chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato.
Chi innalzerà se stesso sarà abbassato, e chi abbasserà se stesso sarà innalzato: è la misura contrapposta alla misura (*middah ke-neged middah*) applicata all'onore (*kavod*), eco di Ezechiele e della sapienza dei Proverbi.