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Nuova Alleanza

Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa

368 pericopi

Chiamata di Matteo e banchetto con i peccatori

Mt 9,9-13·NA28·39/135·// Mc 2,13-17·Lc 5,27-32
τελώνιον=banco delle imposteἈκολούθει μοι=Seguimiμάθετε=imparateצא ולמד tze u-lemadἜλεον θέλω καὶ οὐ θυσίαν=Misericordia voglio e non sacrificio (Os 6,6)חסד chesedἁμαρτωλούς=peccatori
X domenica T.O. — anno A (Mt 9,9-13)
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
9
Καὶ παράγων ὁ Ἰησοῦς ἐκεῖθεν εἶδεν ἄνθρωπον καθήμενον ἐπὶ τὸ τελώνιον, Ματθαῖον λεγόμενον, καὶ λέγει αὐτῷ, Ἀκολούθει μοι. καὶ ἀναστὰς ἠκολούθησεν αὐτῷ.
Andando via di là, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
E, passando oltre, Yeshua vide un uomo seduto al banco delle imposte — il luogo dove si riscuotevano i tributi per Roma —, chiamato Matteo, e gli dice: «Seguimi». E quegli, alzatosi immediatamente, lo seguì.
10
Καὶ ἐγένετο αὐτοῦ ἀνακειμένου ἐν τῇ οἰκίᾳ, καὶ ἰδοὺ, πολλοὶ τελῶναι καὶ ἁμαρτωλοὶ ἐλθόντες, συνανέκειντο τῷ Ἰησοῦ καὶ τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli.
E avvenne che, mentre egli era a mensa nella casa, ed ecco molti esattori delle imposte e peccatori — coloro che per mestiere o per condotta erano considerati impuri e lontani dalla Torah — venuti, si sdraiarono a banchetto con Yeshua e i suoi discepoli.
11
καὶ ἰδόντες οἱ Φαρισαῖοι εἶπον τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ, Διατί μετὰ τῶν τελωνῶν καὶ ἁμαρτωλῶν ἐσθίει ὁ διδάσκαλος ὑμῶν;
Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
E i Perushim, vedendo ciò, dicevano ai suoi discepoli: «Per quale ragione il vostro Maestro mangia con gli esattori delle imposte e i peccatori?» — sollevando la questione della purità rituale a tavola.
12
ὁ δὲ Ἰησοῦς ἀκούσας εἶπεν αὐτοῖς, Οὐ χρείαν ἔχουσιν οἱ ἰσχύοντες ἰατροῦ, ἀλλ' οἱ κακῶς ἔχοντες.
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.
Ma egli, avendolo udito, disse: «Non hanno bisogno del medico coloro che sono forti e sani, ma coloro che stanno male.
13
πορευθέντες δὲ μάθετε τί ἐστιν, Ἔλεον θέλω, καὶ οὐ θυσίαν· οὐ γὰρ ἦλθον καλέσαι δικαίους, ἀλλὰ ἁμαρτωλοὺς εἰς μετάνοιαν.
Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Andate dunque e imparate — formula tecnica dell'istruzione rabbinica, tze u-lemad — che cosa significa: Misericordia-fedeltà di patto voglio e non sacrificio — la parola profetica di Osea: il chesed, l'amore-fedeltà, ha la priorità sul korban, l'offerta cultuale —; non venni infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Riferimenti biblici

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