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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Non pace ma spada e prendere la croce
Mt 10,34-39·NA28·49/135·// Lc 12,51-53 / 14,26-27
μάχαιραν=spada (divisione escatologica)חֶרֶב cherevΜι 7,6=padre/figlio divisi (b.Sotah 49b chevlei mashiach)οὐκ ἔστιν μου ἄξιος=non è degno (kibbud av subordinato)כִּבּוּד אָב kibbud avτὸν σταυρὸν αὐτοῦ=la sua croce (Yosephos Ant. XVII.10)ὁ εὑρὼν τὴν ψυχήν=chi trova la psyché (kiddush ha-Shem)נֶפֶשׁ nefeshΔt 33,9=Levi antepone YHWH ai genitori
XIII domenica T.O. — anno A
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
34
Μὴ νομίσητε ὅτι ἦλθον βαλεῖν εἰρήνην ἐπὶ τὴν γῆν· οὐκ ἦλθον βαλεῖν εἰρήνην, ἀλλὰ μάχαιραν.
Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada.
«Non pensate che io sia venuto a gettare pace sulla terra: non sono venuto a gettare pace, ma spada, la divisione escatologica. I tempi messianici sono conflittuali prima di essere pacifici, come annunciato dal profeta Michea.
35
ἦλθον γὰρ διχάσαι ἄνθρωπον κατὰ τοῦ πατρὸς αὐτοῦ, καὶ θυγατέρα κατὰ τῆς μητρὸς αὐτῆς, καὶ νύμφην κατὰ τῆς πενθερᾶς αὐτῆς·
Sono infatti venuto a separare l'uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera;
Sono venuto infatti a dividere uomo contro suo padre, figlia contro sua madre, nuora contro la suocera: le parole stesse del profeta Michea sulla rottura dei vincoli familiari nei tempi messianici. I maestri insegnano che questo è segno dell'era del Messia: il figlio disprezzerà il padre, i nemici dell'uomo saranno i suoi familiari.
36
καὶ ἐχθροὶ τοῦ ἀνθρώπου οἱ οἰκιακοὶ αὐτοῦ.
e nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa.
E nemici dell'uomo saranno i suoi familiari, quelli della sua stessa casa.
37
Ὁ φιλῶν πατέρα ἢ μητέρα ὑπὲρ ἐμὲ οὐκ ἔστι μου ἄξιος· καὶ ὁ φιλῶν υἱὸν ἢ θυγατέρα ὑπὲρ ἐμὲ, οὐκ ἔστι μου ἄξιος.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me;
Chi ama padre o madre più di me non è degno di me: il comandamento di onorare padre e madre è subordinato alla priorità messianica, come Levi che per il servizio del TetraGramma disse del padre e della madre «non li ho visti». E chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me.
38
καὶ ὃς οὐ λαμβάνει τὸν σταυρὸν αὐτοῦ καὶ ἀκολουθεῖ ὀπίσω μου, οὐκ ἔστι μου ἄξιος.
chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
E chi non prende la sua croce — il patibolo della consegna totale della vita, il dono di sé (mesirat nefesh) — e segue dietro a me, non è degno di me.
39
ὁ εὑρὼν τὴν ψυχὴν αὐτοῦ ἀπολέσει αὐτήν· καὶ ὁ ἀπολέσας τὴν ψυχὴν αὐτοῦ ἕνεκεν ἐμοῦ εὑρήσει αὐτήν.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi trova la sua anima la perderà, e chi perde la sua anima per me la troverà: il paradosso del santificare il Nome (kiddush ha-Shem), la vita data per il Nome è la vita trovata, come sta scritto «amerai il TetraGramma tuo Dio con tutta la tua anima», e come insegnò Rabbi Aqiva.»