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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Chiamata di Levi e pasto con i peccatori
Mc 2,13-17·NA28·12/96·// Mt 9,9-13·Lc 5,27-32
τελώνιον=banco imposte (bet ha-mekhes)בֵּית הַמֶּכֶס bet ha-mekhesἈκολούθει μοι=seguimi (lekh acharai)τελῶναι καὶ ἁμαρτωλοί=gabbai e peccatori (Toharot 7,6)מוֹכְסִים mokhsimκατακεῖσθαι=reclinarsi (chavurah comunione mensa)חֲבוּרָה chavurahἰατροῦ=medico (Ger 8,22 tzori)צֳרִי tzoriοὐ δικαίους ἀλλὰ ἁμαρτωλούς=non giusti ma peccatori (Ez 34,16)
Sabato dopo le Ceneri (parallelo Lc)
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
13
Καὶ ἐξῆλθε πάλιν παρὰ τὴν θάλασσαν· καὶ πᾶς ὁ ὄχλος ἤρχετο πρὸς αὐτόν, καὶ ἐδίδασκεν αὐτούς.
Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro.
E uscì di nuovo lungo il mare, e tutta la folla veniva a lui, e li insegnava.
14
καὶ παράγων εἶδε Λευὶν τὸν τοῦ Ἀλφαίου καθήμενον ἐπὶ τὸ τελώνιον, καὶ λέγει αὐτῷ, Ἀκολούθει μοι. καὶ ἀναστὰς ἠκολούθησεν αὐτῷ.
Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
E passando vide Levi figlio di Chalfai — il gabbai, l'esattore del pedaggio — seduto al banco delle imposte, l'ufficio di esazione sulla via commerciale del lago, e gli dice: «Seguimi» — la chiamata alla sequela del rabbi, *lekh acharai*. Ed alzatosi lo seguì.
15
καὶ ἐγένετο ἐν τῷ κατακεῖσθαι αὐτὸν ἐν τῇ οἰκίᾳ αὐτοῦ, καὶ πολλοὶ τελῶναι καὶ ἁμαρτωλοὶ συνανέκειντο τῷ Ἰησοῦ καὶ τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ· ἦσαν γὰρ πολλοί, καὶ ἠκολούθησαν αὐτῷ.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano.
E avviene che egli si reclina nella sua casa — nella postura del banchetto — e molti gabbai e peccatori — categorie socialmente e halakhicamente stigmatizzate, la cui casa era presunta impura secondo la tradizione — erano reclinati con Ieshu e i suoi discepoli: erano infatti molti e lo seguivano.
16
καὶ οἱ γραμματεῖς καὶ οἱ Φαρισαῖοι, ἰδόντες αὐτὸν ἐσθίοντα μετὰ τῶν τελωνῶν καὶ ἁμαρτωλῶν, ἔλεγον τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ, Τί ὅτι μετὰ τῶν τελωνῶν καὶ ἁμαρτωλῶν ἐσθίει καὶ πίνει;
Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
E gli scribi dei Perushim, vedendolo mangiare con i peccatori e i gabbai, dicevano ai suoi discepoli: «Perché con i gabbai e i peccatori mangia?» — il mangiare insieme è atto di comunione di mensa che presuppone purità condivisa, la *chavurah* dei fedeli osservanti.
17
καὶ ἀκούσας ὁ Ἰησοῦς λέγει αὐτοῖς, Οὐ χρείαν ἔχουσιν οἱ ἰσχύοντες ἰατροῦ, ἀλλ' οἱ κακῶς ἔχοντες. οὐκ ἦλθον καλέσαι δικαίους, ἀλλὰ ἁμαρτωλοὺς εἰς μετάνοιαν.
Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».
E udito Ieshu dice loro: «Non hanno bisogno del medico i sani ma i malati — la categoria del guaritore applicata alla conversione, al ritorno: non venni a chiamare giusti ma peccatori» — il chiamare alla conversione, alla *teshuvah*, è missione verso chi ne ha bisogno, eco della promessa del pastore che cerca la pecora perduta.