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Nuova Alleanza

Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa

368 pericopi

L'indemoniato di Gerasa

Mc 5,1-20·NA28·26/96·// Mt 8,28-34·Lc 8,26-39
πνεῦμα ἀκάθαρτον=spirito impuroרוּחַ טְמֵאָה ruach tame'ahμνημεῖα=sepolcri (tum'at met halakhica)Λεγιών=Legione (latinismo)χοῖροι=porci (impuri — Lv 11,7)ὁρκίζω σε=ti scongiuro (formula adiurazione)מַשְׁבִּיעַ mashbiaσωφρονοῦντα=rinsavito (sōphrosynē halakhica)
Lunedì IV settimana T.O. (anno B)
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Καὶ ἦλθον εἰς τὸ πέραν τῆς θαλάσσης, εἰς τὴν χώραν τῶν Γαδαρηνῶν.
Giunsero all'altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni.
E vennero all'altra sponda del mare, nella regione dei Gerasèni — il territorio gentile della Decapoli, fuori della terra di Israele, l'area pagana al di là del confine.
2
καὶ ἐξελθόντι αὐτῷ ἐκ τοῦ πλοίου, εὐθέως ἀπήντησεν αὐτῷ ἐκ τῶν μνημείων ἄνθρωπος ἐν πνεύματι ἀκαθάρτῳ,
Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro.
E appena uscito lui dalla barca, subito gli venne incontro dai sepolcri — luoghi di impurità grave secondo la Torah, dove chi tocca un morto resta impuro sette giorni — un uomo posseduto da spirito impuro, da ruach tame'ah.
3
ὃς τὴν κατοίκησιν εἶχεν ἐν τοῖς μνήμασι· καὶ οὔτε ἁλύσεσιν οὐδεὶς ἠδύνατο αὐτὸν δῆσαι,
Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene,
Aveva la sua dimora nei sepolcri: nessuno riusciva a legarlo neppure con catene,
4
διὰ τὸ αὐτὸν πολλάκις πέδαις καὶ ἁλύσεσι δεδέσθαι, καὶ διεσπᾶσθαι ὑπ' αὐτοῦ τὰς ἁλύσεις, καὶ τὰς πέδας συντετρῖφθαι· καὶ οὐδεὶς αὐτὸν ἴσχυε δαμάσαι·
perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo.
perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e frantumato i ceppi, e nessuno aveva la forza di domarlo.
5
καὶ διαπαντός, νυκτὸς καὶ ἡμέρας, ἐν τοῖς ὄρεσι καὶ ἐν τοῖς μνήμασιν ἦν κράζων καὶ κατακόπτων ἑαυτὸν λίθοις.
Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
E continuamente, notte e giorno, sui monti e nei sepolcri stava gridando e percuotendosi con pietre.
6
ἰδὼν δὲ τὸν Ἰησοῦν ἀπὸ μακρόθεν, ἔδραμε καὶ προσεκύνησεν αὐτῷ,
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi
Vedendo da lontano Ieshu, corse verso di lui e gli si prostrò, riconoscendo la sua autorità,
7
καὶ κράξας φωνῇ μεγάλῃ εἶπε, Τί ἐμοὶ καὶ σοί, Ἰησοῦ, υἱὲ τοῦ Θεοῦ τοῦ ὑψίστου; ὁρκίζω σε τὸν Θεόν, μή με βασανίσῃς.
e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!».
e gridando a gran voce disse: «Che c'è tra me e te — quale è il rapporto tra noi, quale la delimitazione dei nostri ruoli —, Ieshu, Figlio del Dio Altissimo, ben El Elyon? Ti scongiuro per Dio — ti lego con formula di adiurazione —: non torturarmi
8
ἔλεγε γὰρ αὐτῷ, Ἔξελθε, τὸ πνεῦμα τὸ ἀκάθαρτον, ἐκ τοῦ ἀνθρώπου.
Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest'uomo!».
Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest'uomo.»
9
καὶ ἐπηρώτα αὐτόν, Τί σοι ὄνομα; καὶ ἀπεκρίθη, λέγων, Λεγεὼν ὄνομά μοι, ὅτι πολλοί ἐσμεν.
E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti».
E lo interrogava: «Qual è il tuo nome?» — chiedere il nome è atto di dominio sull'entità, come Ya'aqov con il malàkh. E quello rispose: «Legione è il mio nome, perché siamo molti» — la legione romana che conta seimila uomini, l'occupazione romana percepita come possessione demoniaca della Terra Santa.
10
καὶ παρεκάλει αὐτὸν πολλὰ ἵνα μὴ αὐτοὺς ἀποστείλῃ ἔξω τῆς χώρας.
E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese.
E lo pregava insistentemente di non mandarli fuori della regione.
11
ἦν δὲ ἐκεῖ πρὸς τὰ ὄρη ἀγέλη χοίρων μεγάλη βοσκομένη·
C'era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo.
Vi era là sui monti un branco grande di porci — gli animali impuri della Torah, la cui presenza documenta che questo è territorio gentile della Decapoli, fuori della terra — che pascolava;
12
καὶ παρεκάλεσαν αὐτὸν πάντες οἱ δαίμονες, λέγοντες, Πέμψον ἡμᾶς εἰς τοὺς χοίρους, ἵνα εἰς αὐτοὺς εἰσέλθωμεν.
E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi».
e lo pregavano dicendo: «Mandaci nei porci, affinché in essi entriamo.»
13
καὶ ἐπέτρεψεν αὐτοῖς εὐθέως ὁ Ἰησοῦς. καὶ ἐξελθόντα τὰ πνεύματα τὰ ἀκάθαρτα εἰσῆλθον εἰς τοὺς χοίρους· καὶ ὥρμησεν ἡ ἀγέλη κατὰ τοῦ κρημνοῦ εἰς τὴν θάλασσαν· ἦσαν δὲ ὡς δισχίλιοι· καὶ ἐπνίγοντο ἐν τῇ θαλάσσῃ.
Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare.
E Ieshu lo permise. E usciti, gli spiriti impuri entrarono nei porci, e il branco — erano circa duemila — si gettò giù dalla rupe nel mare e affogava nelle acque.
14
οἱ δὲ βόσκοντες τοὺς χοίρους ἔφυγον, καὶ ἀνήγγειλαν εἰς τὴν πόλιν καὶ εἰς τοὺς ἀγρούς. καὶ ἐξῆλθον ἰδεῖν τί ἐστι τὸ γεγονός·
I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto.
I custodi dei porci fuggirono e annunciarono il fatto in città e nei campi. E la gente uscì per vedere cosa era accaduto.
15
καὶ ἔρχονται πρὸς τὸν Ἰησοῦν, καὶ θεωροῦσι τὸν δαιμονιζόμενον καθήμενον καὶ ἱματισμένον καὶ σωφρονοῦντα, τὸν ἐσχηκότα τὸν λεγεῶνα· καὶ ἐφοβήθησαν.
Giunsero da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura.
E giungono presso Ieshu, e vedono il demonizzato ora seduto, vestito e rinsavito — restituito alla retta misura, riportato allo splendore dell'immagine divina —, quello stesso che aveva avuto dentro di sé la Legione: ed ebbero paura.
16
διηγήσαντο δὲ αὐτοῖς οἱ ἰδόντες πῶς ἐγένετο τῷ δαιμονιζομένῳ, καὶ περὶ τῶν χοίρων.
Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci.
E quelli che avevano visto raccontarono loro quanto era accaduto al demonizzato e riguardo ai porci.
17
καὶ ἤρξαντο παρακαλεῖν αὐτὸν ἀπελθεῖν ἀπὸ τῶν ὁρίων αὐτῶν.
Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
Ed iniziarono a pregarlo di andarsene dai loro confini — la richiesta di allontanamento dei gentili, perché l'azione messianica sconvolge l'economia impura del luogo, e la reazione è il rigetto.
18
καὶ ἐμβάντος αὐτοῦ εἰς τὸ πλοῖον, παρεκάλει αὐτὸν ὁ δαιμονισθείς, ἵνα ᾖ μετ' αὐτοῦ.
Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui.
E mentre lui saliva sulla barca, il già-demonizzato lo pregava di poter restare con lui.
19
ὁ δὲ Ἰησοῦς οὐκ ἀφῆκεν αὐτόν, ἀλλὰ λέγει αὐτῷ, Ὕπαγε εἰς τὸν οἶκόν σου πρὸς τοὺς σούς, καὶ ἀνάγγειλον αὐτοῖς ὅσα σοι ὁ Κύριος πεποίηκε, καὶ ἠλέησέ σε.
Non glielo permise, ma gli disse: «Va' nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te».
Ma non glielo permise, e gli dice: «Va' alla tua casa presso i tuoi e annuncia loro quanto il TetraGramma ha fatto per te e come ha avuto misericordia di te, come ti ha fatto chesed
20
καὶ ἀπῆλθε καὶ ἤρξατο κηρύσσειν ἐν τῇ Δεκαπόλει ὅσα ἐποίησεν αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς· καὶ πάντες ἐθαύμαζον.
Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.
E quello se ne andò e iniziò a proclamare nella Decapoli quanto aveva fatto per lui Ieshu: e tutti si meravigliavano continuamente.

Riferimenti biblici