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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Chi è il più grande?
Mc 9,33-37·NA28·48/96·// Mt 18,1-5·Lc 9,46-48
τίς μείζων=chi [è] più grandeמי גדול mi gadolἔσχατος=ultimoδιάκονος=servo / ministroτὸν ἀποστείλαντά με=Colui che mi ha inviato (shaliach)καθίσας=postosi a sedere (postura del Maestro)
XXV domenica T.O. — anno B (Mc 9,30-37)
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
33
Καὶ ἦλθεν εἰς Καπερναούμ· καὶ ἐν τῇ οἰκίᾳ γενόμενος ἐπηρώτα αὐτούς, Τί ἐν τῇ ὁδῷ πρὸς ἑαυτοὺς διελογίζεσθε;
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?».
E giunse a Cafarnao; e, trovatosi nella casa — la base operativa del suo ministero —, li interrogava: «Che cosa discutevate fra voi lungo la via?».
34
οἱ δὲ ἐσιώπων· πρὸς ἀλλήλους γὰρ διελέχθησαν ἐν τῇ ὁδῷ, τίς μείζων.
Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande.
Ma essi tacevano; poiché lungo la via avevano disputato fra loro chi fosse il più grande, il maggiore in dignità e autorità.
35
καὶ καθίσας ἐφώνησε τοὺς δώδεκα, καὶ λέγει αὐτοῖς, Εἴ τις θέλει πρῶτος εἶναι, ἔσται πάντων ἔσχατος, καὶ πάντων διάκονος.
Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, postosi a sedere — nella postura del Maestro che insegna con autorità halakhica —, chiamò i Dodici e dice loro: «Se qualcuno vuole essere primo, sarà di tutti ultimo e di tutti servo, colui che serve».
36
καὶ λαβὼν παιδίον, ἔστησεν αὐτὸ ἐν μέσῳ αὐτῶν· καὶ ἐναγκαλισάμενος αὐτό, εἶπεν αὐτοῖς,
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro:
E, preso un fanciullo, lo pose in mezzo a loro e, abbracciatolo con affetto, disse loro:
37
Ὃς ἐὰν ἓν τῶν τοιούτων παιδίων δέξηται ἐπὶ τῷ ὀνόματί μου, ἐμὲ δέχεται· καὶ ὃς ἐὰν ἐμὲ δέξηται, οὐκ ἐμὲ δέχεται, ἀλλὰ τὸν ἀποστείλαντά με.
«Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».
«Chiunque accolga uno di questi fanciulli nel mio Nome — nell'autorità e nella missione che mi sono state affidate —, accoglie me; e chiunque accolga me, non accoglie me soltanto, ma accoglie Colui che mi ha inviato, il Padre: poiché io sono l'inviato con mandato (lo shaliach), e l'inviato di un uomo è come l'uomo stesso».