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Nuova Alleanza

Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa

368 pericopi

Guarigione di un paralitico

Mc 2,1-12·NA28·11/96·// Mt 9,1-8·Lc 5,17-26
κράββατον=lettiga (latinismo grabattus)πίστιν=fede (operativa)אֱמוּנָה emunahἀφέωνται=sono stati rimessi (passivum divinum)βλασφημίας=bestemmia (Mishnah Sanhedrin 7,5)υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου=Figlio dell'Uomo (Dn 7,13)בֶּן אָדָם ben adamἐξουσίαν=autorità halakhicaרְשׁוּת reshut
VII domenica del Tempo Ordinario — anno B
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Καὶ πάλιν εἰσῆλθεν εἰς Καπερναοὺμ δι' ἡμερῶν, καὶ ἠκούσθη ὅτι εἰς οἶκόν ἐστι.
Entrò di nuovo a Cafarnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa
E di nuovo entrò in Kefar Nachum dopo alcuni giorni, e si udì che egli è in casa.
2
καὶ εὐθέως συνήχθησαν πολλοί, ὥστε μηκέτι χωρεῖν μηδὲ τὰ πρὸς τὴν θύραν· καὶ ἐλάλει αὐτοῖς τὸν λόγον.
e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
E subito si raccolsero molti, così che non vi era più spazio neppure presso la porta; ed egli proclamava loro la Parola, il davar, la predicazione halakhica e profetica.
3
καὶ ἔρχονται πρὸς αὐτόν, παραλυτικὸν φέροντες, αἰρόμενον ὑπὸ τεσσάρων.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone.
E vengono a lui portando un paralitico, portato da quattro uomini.
4
καὶ μὴ δυνάμενοι προσεγγίσαι αὐτῷ διὰ τὸν ὄχλον, ἀπεστέγασαν τὴν στέγην ὅπου ἦν, καὶ ἐξορύξαντες χαλῶσι τὸν κράββατον ἐφ' ᾧ ὁ παραλυτικὸς κατέκειτο.
Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico.
E non potendo accostarsi a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto là dov'era, e fatta un'apertura calarono la lettiga, il pagliericcio del povero, su cui il paralitico giaceva disteso.
5
ἰδὼν δὲ ὁ Ἰησοῦς τὴν πίστιν αὐτῶν λέγει τῷ παραλυτικῷ, Τέκνον, ἀφέωνταί σοι αἱ ἁμαρτίαι σου.
Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Vedendo Ieshu la loro fede, la fede operante dei quattro portatori — quella emunah che si manifesta in atto e che, secondo la categoria halakhica della zekhut trasferibile, porta benedizione al quinto —, dice al paralitico: «Figlio mio, ti sono stati rimessi i tuoi peccati» — formulazione al passivum divinum che esprime stato compiuto e permanente, Dio stesso essendo l'agente nascosto.
6
ἦσαν δέ τινες τῶν γραμματέων ἐκεῖ καθήμενοι, καὶ διαλογιζόμενοι ἐν ταῖς καρδίαις αὐτῶν,
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro:
Vi erano alcuni degli scribi, i periti della Torah scritta, là seduti, e discutevano nei loro cuori:
7
Τί οὗτος οὕτω λαλεῖ βλασφημίας; τίς δύναται ἀφιέναι ἁμαρτίας εἰ μὴ εἷς ὁ Θεός;
«Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?».
«Perché costui parla così? Egli bestemmia — attribuendo a se stesso prerogative divine, ciò che gli scribi considerano estensivamente blasfemo secondo la halakhah: chi può rimettere i peccati se non uno solo, Dio?» — formulazione monoteistica precisa, eco dello Shema' di Deuteronomio 6,4, «il TetraGramma è uno».
8
καὶ εὐθέως ἐπιγνοὺς ὁ Ἰησοῦς τῷ πνεύματι αὐτοῦ ὅτι οὕτως διαλογίζονται ἐν ἑαυτοῖς, εἶπεν αὐτοῖς, Τί ταῦτα διαλογίζεσθε ἐν ταῖς καρδίαις ὑμῶν;
E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore?
E subito avendo riconosciuto Ieshu nel suo Spirito, per quella ruach ha-qodesh profetica, che così discutevano in se stessi, disse loro: «Perché queste cose discutete nei vostri cuori?
9
τί ἐστιν εὐκοπώτερον, εἰπεῖν τῷ παραλυτικῷ, Ἀφέωνταί σοι αἱ ἁμαρτίαι, ἢ εἰπεῖν, Ἔγειραι καὶ ἆρον τὸν κράβαττόν σου καὶ περιπάτει;
Che cosa è più facile: dire al paralitico 'Ti sono perdonati i peccati', oppure dire 'Àlzati, prendi la tua barella e cammina'?
Che cosa è più facile, dire al paralitico: «Ti sono rimessi i peccati», oppure dire: «Alzati, prendi la tua lettiga e cammina»?
10
ἵνα δὲ εἰδῆτε ὅτι ἐξουσίαν ἔχει ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου ἀφιέναι ἐπὶ τῆς γῆς ἁμαρτίας — λέγει τῷ παραλυτικῷ,
Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra,
Affinché però sappiate che il Figlio dell'Uomo — la figura escatologica del ben adam di Daniele 7,13 che riceve il Regno — ha autorità, la reshut halakhica, di rimettere i peccati sulla terra» — dice al paralitico:
11
Σοὶ λέγω, ἔγειραι καὶ ἆρον τὸν κράβαττόν σου, καὶ ὕπαγε εἰς τὸν οἶκόν σου.
dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va' a casa tua».
«A te dico: alzati, prendi la tua lettiga e va' alla casa tua.»
12
καὶ ἠγέρθη εὐθέως, καὶ ἄρας τὸν κράβαττον, ἐξῆλθεν ἐναντίον πάντων· ὥστε ἐξίστασθαι πάντας, καὶ δοξάζειν τὸν Θεόν, λέγοντας ὅτι Οὐδέποτε οὕτως εἴδομεν.
Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
E fu rialzato — con lo stesso verbo della risurrezione, eco programmatica —, e subito presa la lettiga, uscì davanti a tutti, cosicché stupirono tutti e glorificavano Dio, attribuendo il kavod a Elohim, segno halakhico della guarigione autentica distinta dal miracolo magico, dicendo: «Mai così vedemmo.»

Riferimenti biblici