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Nuova Alleanza

Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa

368 pericopi

Morte di Giovanni Battista

Mc 6,14-29·NA28·30/96·// Mt 14,1-12·Lc 9,7-9
ἔλεγε=diceva ripetutamente (imperfetto — halakhah iterata)οὐκ ἔξεστί=non ti è lecito (Lv 18,16)δίκαιον καὶ ἅγιον=giusto e santoצַדִּיק וְקָדוֹשׁ tzaddik ve-kadoshσυνετήρει=lo proteggeva (imperfetto duraturo)
XV domenica T.O. — anno B (contesto)
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
14
Καὶ ἤκουσεν ὁ βασιλεὺς Ἡρώδης, φανερὸν γὰρ ἐγένετο τὸ ὄνομα αὐτοῦ, καὶ ἔλεγον ὅτι Ἰωάννης ὁ βαπτίζων ἐκ νεκρῶν ἠγέρθη, καὶ διὰ τοῦτο ἐνεργοῦσιν αἱ δυνάμεις ἐν αὐτῷ.
Il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi».
E udì il re Erode — perché il nome di Gesù era diventato manifesto, noto pubblicamente — e si diceva: «Giovanni, colui che immergeva, è risuscitato dai morti, e per questo le potenze, le forze sovrannaturali, operano in lui».
15
ἄλλοι δὲ ἔλεγον ὅτι Ἠλίας ἐστίν· ἄλλοι δὲ ἔλεγον, ὅτι Προφήτης ἐστίν, ἢ ὡς εἷς τῶν προφητῶν.
Altri invece dicevano: «È Elia». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti».
Altri invece dicevano: «È Elia, il profeta atteso». Altri: «È un profeta, simile a uno dei profeti antichi».
16
ἀκούσας δὲ ὁ Ἡρώδης εἶπεν, ὅτι Ὃν ἐγὼ ἀπεκεφάλισα Ἰωάννην, οὗτός ἐστιν· αὐτὸς ἠγέρθη ἐκ νεκρῶν.
Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!».
Ma Erode, udito ciò, disse: «Giovanni, che io stesso decapitai, è lui — è risuscitato dai morti».
17
αὐτὸς γὰρ ὁ Ἡρώδης, ἀποστείλας ἐκράτησε τὸν Ἰωάννην, καὶ ἔδησεν αὐτὸν ἐν τῇ φυλακῇ, διὰ Ἡρωδιάδα τὴν γυναῖκα Φιλίππου τοῦ ἀδελφοῦ αὐτοῦ, ὅτι αὐτὴν ἐγάμησεν·
Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodiade, moglie di suo fratello Filippo, perché l'aveva sposata.
Era stato lo stesso Erode a mandare ad arrestare Giovanni e a tenerlo incatenato in prigione a causa di Erodiade, moglie di Filippo suo fratello, perché l'aveva presa in moglie.
18
ἔλεγε γὰρ ὁ Ἰωάννης τῷ Ἡρώδῃ ὅτι Οὐκ ἔξεστί σοι ἔχειν τὴν γυναῖκα τοῦ ἀδελφοῦ σου.
Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello».
Difatti Giovanni ripeteva ad Erode: «Non ti è lecito secondo la Torah — non hai il permesso halakhico — di tenere come moglie la moglie di tuo fratello».
19
ἡ δὲ Ἡρωδιὰς ἐνεῖχεν αὐτῷ, καὶ ἤθελεν αὐτὸν ἀποκτεῖναι· καὶ οὐκ ἠδύνατο·
Per questo Erodiade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva,
Ed Erodiade ce l'aveva con lui, nutriva rancore contro di lui, e voleva farlo uccidere, ma non poteva;
20
ὁ γὰρ Ἡρώδης ἐφοβεῖτο τὸν Ἰωάννην, εἰδὼς αὐτὸν ἄνδρα δίκαιον καὶ ἅγιον, καὶ συνετήρει αὐτόν· καὶ ἀκούσας αὐτοῦ πολλὰ ἐποίει, καὶ ἡδέως αὐτοῦ ἤκουε.
perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
perché Erode temeva Giovanni, sapendo che era uomo giusto e consacrato, tzaddik ve-kadosh, e lo proteggeva, lo custodiva; e ascoltandolo era profondamente turbato nel suo animo, eppure continuava ad ascoltarlo volentieri.
21
καὶ γενομένης ἡμέρας εὐκαίρου, ὅτε Ἡρώδης τοῖς γενεσίοις αὐτοῦ δεῖπνον ἐποίει τοῖς μεγιστᾶσιν αὐτοῦ καὶ τοῖς χιλιάρχοις καὶ τοῖς πρώτοις τῆς Γαλιλαίας,
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell'esercito e i notabili della Galilea.
E giunse un giorno propizio, quando Erode, nel giorno del suo compleanno, diede un banchetto ai suoi grandi, ai comandanti e ai notabili della Galilea.
22
καὶ εἰσελθούσης τῆς θυγατρὸς αὐτῆς τῆς Ἡρωδιάδος καὶ ὀρχησαμένης, καὶ ἀρεσάσης, τῷ Ἡρώδῃ καὶ τοῖς συνανακειμένοις, εἶπεν ὁ βασιλεὺς τῷ κορασίῳ, Αἴτησόν με ὃ ἐὰν θέλῃς, καὶ δώσω σοι·
Entrata la figlia della stessa Erodiade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».
Ed entrò la figlia di Erodiade stessa, e danzò, e piacque a Erode e ai commensali. E il re disse alla fanciulla: «Chiedimi qualunque cosa tu voglia, e te la darò».
23
καὶ ὤμοσεν αὐτῇ ὅτι, Ὅ ἐάν με αἰτήσῃς, δώσω σοι, ἕως ἡμίσους τῆς βασιλείας μου.
E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».
E le giurò: «Qualunque cosa tu mi chieda, te la darò, fino alla metà del mio regno».
24
ἡ δὲ ἐξελθοῦσα εἶπε τῇ μητρὶ αὐτῆς, Τί αἰτήσομαι; ἡ δὲ εἶπε, Τὴν κεφαλὴν Ἰωάννου τοῦ βαπτιστοῦ.
Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».
Ed essa uscì e disse a sua madre: «Che cosa devo chiedere?». E quella rispose: «La testa di Giovanni, colui che immerge».
25
καὶ εἰσελθοῦσα εὐθέως μετὰ σπουδῆς πρὸς τὸν βασιλέα, ᾐτήσατο, λέγουσα, Θέλω ἵνα μοι δῷς ἐξαυτῆς ἐπὶ πίνακι τὴν κεφαλὴν Ἰωάννου τοῦ βαπτιστοῦ.
E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
E subito essa entrò con premura dal re e gli fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia immediatamente, su un vassoio, la testa di Giovanni il battezzante».
26
καὶ περίλυπος γενόμενος ὁ βασιλεύς, διὰ τοὺς ὅρκους καὶ τοὺς συνανακειμένους οὐκ ἠθέλησεν αὐτὴν ἀθετῆσαι.
Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E il re, pur essendo profondamente rattristato, a causa dei giuramenti e dei commensali non volle respingerla.
27
καὶ εὐθέως ἀποστείλας ὁ βασιλεὺς σπεκουλάτωρα ἐπέταξεν ἐνεχθῆναι τὴν κεφαλὴν αὐτοῦ. ὁ δὲ ἀπελθὼν ἀπεκεφάλισεν αὐτὸν ἐν τῇ φυλακῇ,
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione
E subito il re mandò una guardia e ordinò di portare la testa di lui. E quello andò, lo decapitò in prigione,
28
καὶ ἤνεγκε τὴν κεφαλὴν αὐτοῦ ἐπὶ πίνακι καὶ ἔδωκεν αὐτὴν τῷ κορασίῳ· καὶ τὸ κοράσιον ἔδωκεν αὐτὴν τῇ μητρὶ αὐτῆς.
e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre.
e portò la testa su un vassoio e la diede alla fanciulla, e la fanciulla la diede a sua madre.
29
καὶ ἀκούσαντες οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ ἦλθον, καὶ ἦραν τὸ πτῶμα αὐτοῦ, καὶ ἔθηκαν αὐτὸ ἐν μνημείῳ.
I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.
E i discepoli di Giovanni, avendolo saputo, vennero e portarono via il suo cadavere e lo deposero in un sepolcro.

Riferimenti biblici