Torna alle Fonti
Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: Septuaginta (greco) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Maledizione del fico sterile
Mc 11,12-14·NA28·58/96·// Mt 21,18-19
συκῆν=fico (te'enah — Os 9,10; Mi 7,1)תְּאֵנָה te'enahοὐ γὰρ ἦν καιρός=non era il tempo (mo'ed — segno profetico)מוֹעֵד mo'edΜηκέτι καρπόν=mai più frutto (maledizione profetica)(Is 5,1-7)=vigna sterile = Israele senza frutto di giustiziaintercalazione marciana=sandwich: fico-Tempio-fico(Ger 8,13)=ein anavim ba-gefen (nessun frutto)
Lunedì Santo
Vers.
Septuaginta
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
12
Καὶ τῇ ἐπαύριον ἐξελθόντων αὐτῶν ἀπὸ Βηθανίας ἐπείνασεν.
Il giorno seguente, quando furono usciti da Betania, ebbe fame.
E l'indomani, usciti da Bet-Anyah — la casa di Anania sulle pendici del monte degli Ulivi — ebbe fame, quella fame fisica concreta che manifesta la realtà piena dell'incarnazione.
13
καὶ ἰδὼν συκῆν ἀπὸ μακρόθεν ἔχουσαν φύλλα, ἦλθεν εἰ ἄρα τι εὑρήσει ἐν αὐτῇ· καὶ ἐλθὼν ἐπ' αὐτὴν οὐδὲν εὗρεν εἰ μὴ φύλλα· ὁ γὰρ καιρὸς οὐκ ἦν σύκων.
Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi si avvicinò, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi.
E vedendo da lontano un fico — la pianta-simbolo di Israele e dei tempi messianici, l'albero sotto cui ogni uomo siederà in pace — con foglie, venne per cercare qualcosa su di esso; e avvicinatosi non trovò nulla eccetto foglie. Non era il tempo dei fichi — non era la stagione della maturazione, perché i fichi maturano in maggio-giugno e siamo a Nisan, prima di Pesach; questa annotazione temporale sottolinea che l'episodio è un segno profetico intenzionale: l'albero *appariva* fecondo per le foglie ma era *vuoto*, come la vigna sterile che non porta i frutti attesi.
14
καὶ ἀποκριθεὶς εἶπεν αὐτῇ· Μηκέτι εἰς τὸν αἰῶνα ἐκ σοῦ μηδεὶς καρπὸν φάγοι. καὶ ἤκουον οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ.
Rivolto all'albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l'udirono.
E rispondendo disse ad essa: «Mai più nessuno mangi frutto da te in eterno» — maledizione profetica pronunciata sull'albero sterile che rappresenta Israele nelle vesti della *forma religiosa senza il frutto della giustizia*, eco della vigna che non produce uva e del fico senza grappoli da mangiare. E i discepoli lo ascoltavano — Marco costruisce qui il suo *sandwich narrativo*, intercalando fico maledetto, purificazione del Tempio e fico appassito, perché i due episodi si interpretino a vicenda.