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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: greco (SBLGNT) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
La figlia di Giairo e l'emorroissa
Mc 5,21-43·NA28·27/96·// Mt 9,18-26·Lc 8,40-56
ἀρχισυνάγωγος=arconte di sinagogaרֹאשׁ הַכְּנֶסֶת rosh ha-knessetἐπιθῇς τὰς χεῖρας=imponi le mani (semikhah)סְמִיכָה semikhahῥύσει αἵματος=flusso di sangue (zavah Lv 15)זָבָה zavahπίστις σου σέσωκέν σε=la tua fede ti ha salvataאֱמוּנָה emunahΤαλιθὰ κούμ=bambina, alzati (aramaico)καθεύδει=dorme (eufemismo morte Dn 12,2)
XIII domenica del Tempo Ordinario — anno B
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
22
⸀καὶ ἔρχεται εἷς τῶν ἀρχισυναγώγων, ὀνόματι Ἰάϊρος, καὶ ἰδὼν αὐτὸν πίπτει πρὸς τοὺς πόδας αὐτοῦ
Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi
Venne uno dei capi della sinagoga (un archisynagṓgos), del ceto dei notabili osservantiⓘ, di nome Giàiroⓘ e, vedendolo, si gettò ai suoi piediⓘ
23
καὶ ⸀παρακαλεῖ αὐτὸν πολλὰ λέγων ὅτι Τὸ θυγάτριόν μου ἐσχάτως ἔχει, ἵνα ἐλθὼν ἐπιθῇς ⸂τὰς χεῖρας αὐτῇ⸃ ⸀ἵνα σωθῇ καὶ ⸀ζήσῃ.
e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva».
e lo supplicava insistentemente: «La mia figlioletta è agli estremiⓘ: vieni, imponi le mani su di leiⓘ perché sia salvata e vivaⓘ».
24
καὶ ἀπῆλθεν μετ’ αὐτοῦ. Καὶ ἠκολούθει αὐτῷ ὄχλος πολύς, καὶ συνέθλιβον αὐτόν.
Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Andò con lui. Lo seguiva una grande folla di am ha-aretz (i popolani non rigorosamente osservantiⓘ), e lo premevano.
25
καὶ ⸀γυνὴ οὖσα ἐν ῥύσει αἵματος ⸂δώδεκα ἔτη⸃
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni
Ed ecco una donna in emorragia da dodici anniⓘ,
26
καὶ πολλὰ παθοῦσα ὑπὸ πολλῶν ἰατρῶν καὶ δαπανήσασα τὰ παρ’ αὐτῆς πάντα καὶ μηδὲν ὠφεληθεῖσα ἀλλὰ μᾶλλον εἰς τὸ χεῖρον ἐλθοῦσα,
e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando,
che aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutto e peggiorando,
27
⸀ἀκούσασα περὶ τοῦ Ἰησοῦ, ἐλθοῦσα ἐν τῷ ὄχλῳ ὄπισθεν ἥψατο τοῦ ἱματίου αὐτοῦ·
udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e toccò il suo mantello.
udito parlare di Gesù, venne in mezzo alla folla di am ha-aretz (i popolaniⓘ) alle spalle e toccò il suo mantelloⓘ.
28
ἔλεγεν γὰρ ὅτι ⸂Ἐὰν ἅψωμαι κἂν τῶν ἱματίων αὐτοῦ⸃ σωθήσομαι.
Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata».
Diceva infatti: «Se tocco anche solo le sue vestiⓘ, sarò salvataⓘ».
29
καὶ ⸀εὐθὺς ἐξηράνθη ἡ πηγὴ τοῦ αἵματος αὐτῆς, καὶ ἔγνω τῷ σώματι ὅτι ἴαται ἀπὸ τῆς μάστιγος.
E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito si disseccò la fonte del suo sangueⓘ, e capì nel corpo di essere guarita dal flagelloⓘ.
34
ὁ δὲ εἶπεν αὐτῇ· ⸀Θυγάτηρ, ἡ πίστις σου σέσωκέν σε· ὕπαγε εἰς εἰρήνην, καὶ ἴσθι ὑγιὴς ἀπὸ τῆς μάστιγός σου.
Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male».
Ed egli le disse: «Figliaⓘ, la tua fedeⓘ ti ha salvata; va' in paceⓘ, e sii sana dal tuo flagello».
35
Ἔτι αὐτοῦ λαλοῦντος ἔρχονται ἀπὸ τοῦ ἀρχισυναγώγου λέγοντες ὅτι Ἡ θυγάτηρ σου ἀπέθανεν· τί ἔτι σκύλλεις τὸν διδάσκαλον;
«Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?».
Mentre ancora parlava, vennero dalla casa del capo della sinagoga (l’archisynagṓgos, il notabile osservanteⓘ) dicendo: «Tua figlia è mortaⓘ: perché ancora disturbi il Maestroⓘ?».
41
καὶ κρατήσας τῆς χειρὸς τοῦ παιδίου λέγει αὐτῇ· Ταλιθα ⸀κουμ, ὅ ἐστιν μεθερμηνευόμενον· Τὸ κοράσιον, σοὶ λέγω, ⸀ἔγειρε.
Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!».
e, presa la mano della bambinaⓘ, le dice: «Talita kumⓘ», che tradotto è: «Fanciulla, a te dico, àlzatiⓘ».
42
καὶ ⸀εὐθὺς ἀνέστη τὸ κοράσιον καὶ περιεπάτει, ἦν γὰρ ἐτῶν δώδεκα. καὶ ἐξέστησαν ⸁εὐθὺς ἐκστάσει μεγάλῃ.
E subito la fanciulla si alzò e camminava.
E subito la fanciulla si alzò e camminava: aveva infatti dodici anniⓘ. E furono presi da grande stupore.