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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: greco (SBLGNT) · traduzione · lettura ortodossa
567 pericopi
Il cieco interrogato: il sabato e l'aposynagōgos — Gv 9,13-23
Gv 9,13-23·NA28·34/84
σάββατον=sabato (fare il fango = melakhah)σχίσμα=scisma (segno vs osservanza)Προφήτης=profeta (riconoscimento progressivo)ἀποσυνάγωγος=espulso dalla sinagogaἐφοβοῦντο τοὺς Ἰουδαίους=temevano i Giudei
IV domenica di Quaresima — anno A (Gv 9,1-41)
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
13
Ἄγουσιν αὐτὸν πρὸς τοὺς Φαρισαίους, τόν ποτε τυφλόν.
Condussero dai farisei quello che era stato cieco:
Conducono davanti ai farisei (perushim)ⓘ, gli osservanti separati, colui che prima era cieco.
14
ἦν δὲ σάββατον ἐν ᾗ ἡμέρᾳ τὸν πηλὸν ἐποίησεν ὁ Ἰησοῦς καὶ ἀνέῳξεν αὐτοῦ τοὺς ὀφθαλμούς.
era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi.
Era sabato (Shabbat)ⓘ, il giorno consacrato al riposo, quando Gesù fece il fango e gli aprì gli occhi: impastare il fango era una delle melakhot (le opere vietate)ⓘ, le opere proibite nel giorno del riposo.
15
πάλιν οὖν ἠρώτων αὐτὸν καὶ οἱ Φαρισαῖοι πῶς ἀνέβλεψεν. ὁ δὲ εἶπεν αὐτοῖς· Πηλὸν ἐπέθηκέν μου ἐπὶ τοὺς ὀφθαλμούς, καὶ ἐνιψάμην, καὶ βλέπω.
Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: 'Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo'.
Di nuovo dunque lo interrogavano anche i farisei (perushim), chiedendogli come avesse riacquistato la vistaⓘ. Ed egli rispose loro: «Pose del fango sui miei occhi, io mi immersi (tevilah)ⓘ, mi lavai nella vasca, e ora vedo».
16
ἔλεγον οὖν ἐκ τῶν Φαρισαίων τινές· Οὐκ ἔστιν οὗτος παρὰ θεοῦ ὁ ἄνθρωπος, ὅτι τὸ σάββατον οὐ τηρεῖ. ἄλλοι ἔλεγον· Πῶς δύναται ἄνθρωπος ἁμαρτωλὸς τοιαῦτα σημεῖα ποιεῖν; καὶ σχίσμα ἦν ἐν αὐτοῖς.
Allora alcuni dei farisei dicevano: 'Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato'. Altri invece dicevano: 'Come può un peccatore compiere segni di questo genere?'. E c'era dissenso tra loro.
Dicevano allora alcuni dei farisei (perushim): «Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabatoⓘ». Altri invece dicevano: «Come può un uomo peccatore (chotè)ⓘ compiere tali segni (otot)ⓘ?». E vi era divisione (schisma)ⓘ fra loro.
17
λέγουσιν οὖν τῷ τυφλῷ πάλιν· Τί σὺ λέγεις περὶ αὐτοῦ, ὅτι ἠνέῳξέν σου τοὺς ὀφθαλμούς; ὁ δὲ εἶπεν ὅτι Προφήτης ἐστίν.
Allora dissero di nuovo al cieco: 'Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?'. Egli rispose: 'È un profeta!'.
Dicono dunque di nuovo al cieco: «Tu che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Ed egli disse: «È un profeta (navì)ⓘ, un portavoce di Dio».
18
Οὐκ ἐπίστευσαν οὖν οἱ Ἰουδαῖοι περὶ αὐτοῦ ὅτι ἦν τυφλὸς καὶ ἀνέβλεψεν, ἕως ὅτου ἐφώνησαν τοὺς γονεῖς αὐτοῦ τοῦ ἀναβλέψαντος,
Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista.
Non vollero credere i Giudei (Yehudim)ⓘ, le autorità del consiglio, riguardo a lui che fosse stato cieco e avesse riacquistato la vista, finché non convocarono i genitori di colui che aveva riacquistato la vista,
19
καὶ ἠρώτησαν αὐτοὺς λέγοντες· Οὗτός ἐστιν ὁ υἱὸς ὑμῶν, ὃν ὑμεῖς λέγετε ὅτι τυφλὸς ἐγεννήθη; πῶς οὖν βλέπει ἄρτι;
E li interrogarono: 'È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?'.
e li interrogarono dicendo: «È questo vostro figlio, quello che voi dite essere nato cieco? Come mai dunque ora vede?».
20
ἀπεκρίθησαν οὖν οἱ γονεῖς αὐτοῦ καὶ εἶπαν· Οἴδαμεν ὅτι οὗτός ἐστιν ὁ υἱὸς ἡμῶν καὶ ὅτι τυφλὸς ἐγεννήθη·
I genitori di lui risposero: 'Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco;
Risposero i suoi genitori dicendo: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco;
21
πῶς δὲ νῦν βλέπει οὐκ οἴδαμεν, ἢ τίς ἤνοιξεν αὐτοῦ τοὺς ὀφθαλμοὺς ἡμεῖς οὐκ οἴδαμεν· αὐτὸν ἐρωτήσατε, ἡλικίαν ἔχει, αὐτὸς περὶ ἑαυτοῦ λαλήσει.
ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l'età, parlerà lui di sé'.
ma come ora veda non lo sappiamo, né sappiamo chi gli abbia aperto gli occhi; interrogate lui stesso, ha l'età (hēlikían échei)ⓘ, è maggiorenne secondo la halakhah, parlerà lui di sé».
22
ταῦτα εἶπαν οἱ γονεῖς αὐτοῦ ὅτι ἐφοβοῦντο τοὺς Ἰουδαίους· ἤδη γὰρ συνετέθειντο οἱ Ἰουδαῖοι ἵνα ἐάν τις αὐτὸν ὁμολογήσῃ χριστόν, ἀποσυνάγωγος γένηται.
Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga.
Queste cose dissero i suoi genitori perché temevano i capi giudeiⓘ: già infatti si erano accordate le autorità (bet din)ⓘ, il consiglio dei capi, che, se qualcuno avesse confessato Gesù come Messia (Mashiach)ⓘ, l'Unto d'Israele, sarebbe stato espulso dalla sinagoga (aposynagogos)ⓘ, escluso dalla sinagoga.
23
διὰ τοῦτο οἱ γονεῖς αὐτοῦ εἶπαν ὅτι Ἡλικίαν ἔχει, αὐτὸν ἐπερωτήσατε.
Per questo i suoi genitori dissero: 'Ha l'età: chiedetelo a lui!'.
Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l'età, interrogate lui».