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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: greco (SBLGNT) · traduzione · lettura ortodossa
567 pericopi
Il padre e i due figli: la parabola del figlio prodigo
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
11
Εἶπεν δέ· Ἄνθρωπός τις εἶχεν δύο υἱούς.
Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.
Disse poi: «Un uomo aveva due figliⓘ.
12
καὶ εἶπεν ὁ νεώτερος αὐτῶν τῷ πατρί· Πάτερ, δός μοι τὸ ἐπιβάλλον μέρος τῆς οὐσίας. ὁ δὲ διεῖλεν αὐτοῖς τὸν βίον.
Il più giovane dei due disse al padre: 'Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta'. Ed egli divise tra loro le sue sostanze.
E il più giovane di loro disse al padre: «Padre, dammi la parte di patrimonioⓘ che mi spetta». Ed egli divise fra loro il sostentamentoⓘ.
13
καὶ μετ' οὐ πολλὰς ἡμέρας συναγαγὼν πάντα ὁ νεώτερος υἱὸς ἀπεδήμησεν εἰς χώραν μακράν καὶ ἐκεῖ διεσκόρπισεν τὴν οὐσίαν αὐτοῦ ζῶν ἀσώτως.
Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto.
E non molti giorni dopo, il figlio più giovane, raccolto tutto, se ne andò all'esteroⓘ in una regione lontanaⓘ e là dissipò la sua sostanza vivendo da dissolutoⓘ.
14
δαπανήσαντος δὲ αὐτοῦ πάντα ἐγένετο λιμὸς ἰσχυρὰ κατὰ τὴν χώραν ἐκείνην, καὶ αὐτὸς ἤρξατο ὑστερεῖσθαι.
Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.
E quando ebbe speso tutto, avvenneⓘ una grande carestia per quella regione, ed egli cominciò a essere nel bisogno.
15
καὶ πορευθεὶς ἐκολλήθη ἑνὶ τῶν πολιτῶν τῆς χώρας ἐκείνης, καὶ ἔπεμψεν αὐτὸν εἰς τοὺς ἀγροὺς αὐτοῦ βόσκειν χοίρους·
Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci.
E, andato, si attaccòⓘ a uno dei cittadini di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porciⓘ.
16
καὶ ἐπεθύμει γεμίσαι τὴν κοιλίαν αὐτοῦ ἀπὸ τῶν κερατίων ὧν ἤσθιον οἱ χοῖροι, καὶ οὐδεὶς ἐδίδου αὐτῷ.
Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla.
E desideravaⓘ riempirsi il ventre con le carrubeⓘ che mangiavano i porci, e nessuno gliene dava.
17
εἰς ἑαυτὸν δὲ ἐλθὼν ἔφη· Πόσοι μίσθιοι τοῦ πατρός μου περισσεύονται ἄρτων, ἐγὼ δὲ λιμῷ ὧδε ἀπόλλυμαι.
Allora ritornò in sé e disse: 'Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!
Rientrato in sé stesso e venuto al pentimento-ritorno (teshuvah)ⓘ disse: «Quanti salariatiⓘ di mio padre sovrabbondano di pane, e io qui perisco di fame!
18
ἀναστὰς πορεύσομαι πρὸς τὸν πατέρα μου καὶ ἐρῶ αὐτῷ· Πάτερ, ἥμαρτον εἰς τὸν οὐρανὸν καὶ ἐνώπιόν σου,
Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te;
Alzatomiⓘ andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccatoⓘ verso il Cieloⓘ e davanti a te;
19
οὐκέτι εἰμὶ ἄξιος κληθῆναι υἱός σου· ποίησόν με ὡς ἕνα τῶν μισθίων σου.
non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati'.
non sono più degno di essere chiamato tuo figlio: trattami come uno dei tuoi salariati».
20
καὶ ἀναστὰς ἦλθεν πρὸς τὸν πατέρα ἑαυτοῦ. ἔτι δὲ αὐτοῦ μακρὰν ἀπέχοντος εἶδεν αὐτὸν ὁ πατὴρ αὐτοῦ καὶ ἐσπλαγχνίσθη καὶ δραμὼν ἐπέπεσεν ἐπὶ τὸν τράχηλον αὐτοῦ καὶ κατεφίλησεν αὐτόν.
Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.
E, alzatosi, andò dal proprio padre. Mentre era ancora lontano, lo vide suo padre e ne ebbe viscere di compassioneⓘ, e corse, gli si gettò al collo e lo baciòⓘ.
21
εἶπεν δὲ ὁ υἱὸς αὐτῷ· Πάτερ, ἥμαρτον εἰς τὸν οὐρανὸν καὶ ἐνώπιόν σου, οὐκέτι εἰμὶ ἄξιος κληθῆναι υἱός σου.
Il figlio gli disse: 'Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio'.
E il figlio gli disse: «Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio».
22
εἶπεν δὲ ὁ πατὴρ πρὸς τοὺς δούλους αὐτοῦ· Ταχὺ ἐξενέγκατε στολὴν τὴν πρώτην καὶ ἐνδύσατε αὐτόν, καὶ δότε δακτύλιον εἰς τὴν χεῖρα αὐτοῦ καὶ ὑποδήματα εἰς τοὺς πόδας,
Ma il padre disse ai servi: 'Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi.
Ma il padre disse ai suoi servi: «Presto, portate fuori la veste primaⓘ e rivestitelo, e dategli un anelloⓘ alla mano e sandaliⓘ ai piedi;
23
καὶ φέρετε τὸν μόσχον τὸν σιτευτόν, θύσατε, καὶ φαγόντες εὐφρανθῶμεν,
Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,
e portate il vitello ingrassatoⓘ, immolateloⓘ, e mangiando facciamo festaⓘ,
24
ὅτι οὗτος ὁ υἱός μου νεκρὸς ἦν καὶ ἀνέζησεν, ἦν ἀπολωλὼς καὶ εὑρέθη. καὶ ἤρξαντο εὐφραίνεσθαι.
perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato'. E cominciarono a far festa.
perché questo mio figlio era morto e tornò a vivereⓘ, era perduto e fu ritrovatoⓘ». E cominciarono a far festa.
25
Ἦν δὲ ὁ υἱὸς αὐτοῦ ὁ πρεσβύτερος ἐν ἀγρῷ· καὶ ὡς ἐρχόμενος ἤγγισεν τῇ οἰκίᾳ, ἤκουσεν συμφωνίας καὶ χορῶν,
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;
Era poi il suo figlio, il maggiore, nel campo; e mentre, venendo, si avvicinò alla casa, udì sinfonia e danzeⓘ.
26
καὶ προσκαλεσάμενος ἕνα τῶν παίδων ἐπυνθάνετο τί ἂν εἴη ταῦτα.
chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo.
E, chiamato a sé uno dei servi, chiedevaⓘ che cosa fossero queste cose.
27
ὁ δὲ εἶπεν αὐτῷ ὅτι Ὁ ἀδελφός σου ἥκει, καὶ ἔθυσεν ὁ πατήρ σου τὸν μόσχον τὸν σιτευτόν, ὅτι ὑγιαίνοντα αὐτὸν ἀπέλαβεν.
Quello gli rispose: 'Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo'.
Ed egli gli disse: «Tuo fratello è giunto, e tuo padre ha immolato il vitello ingrassato, perché lo ha riavuto sano».
28
ὠργίσθη δὲ καὶ οὐκ ἤθελεν εἰσελθεῖν. ὁ δὲ πατὴρ αὐτοῦ ἐξελθὼν παρεκάλει αὐτόν.
Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo.
Ma egli si adirò e non voleva entrare; e suo padre, uscito, lo pregavaⓘ.
29
ὁ δὲ ἀποκριθεὶς εἶπεν τῷ πατρὶ αὐτοῦ· Ἰδοὺ τοσαῦτα ἔτη δουλεύω σοι καὶ οὐδέποτε ἐντολήν σου παρῆλθον, καὶ ἐμοὶ οὐδέποτε ἔδωκας ἔριφον ἵνα μετὰ τῶν φίλων μου εὐφρανθῶ·
Ma egli rispose a suo padre: 'Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici.
Ma egli, rispondendo, disse al padre: «Ecco, tanti anni ti servoⓘ e non ho mai trasgredito un tuo comando, la mitzvah, il precetto della Torahⓘ, e a me non desti mai un capretto per far festa con i miei amici;
30
ὅτε δὲ ὁ υἱός σου οὗτος ὁ καταφαγών σου τὸν βίον μετὰ πορνῶν ἦλθεν, ἔθυσας αὐτῷ τὸν σιτευτὸν μόσχον.
Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso'.
ma quando è venuto questo tuo figlio, che ha divorato il tuo sostentamento con le prostitute, per lui hai immolato il vitello ingrassato».
31
ὁ δὲ εἶπεν αὐτῷ· Τέκνον, σὺ πάντοτε μετ' ἐμοῦ εἶ, καὶ πάντα τὰ ἐμὰ σά ἐστιν·
Gli rispose il padre: 'Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;
Ma egli gli disse: «Figlioⓘ, tu sei sempre con me, e tutte le cose mie sono tue;
32
εὐφρανθῆναι δὲ καὶ χαρῆναι ἔδει, ὅτι ὁ ἀδελφός σου οὗτος νεκρὸς ἦν καὶ ἔζησεν, καὶ ἀπολωλὼς καὶ εὑρέθη.
ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato'».
bisognavaⓘ far festa e rallegrarsiⓘ, perché questo tuo fratello era morto e tornò a vivere, era perduto e fu ritrovato».