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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: greco (SBLGNT) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Parabola della vedova insistente
Lc 18,1-8·NA28·111/156
δεῖν πάντοτε προσεύχεσθαι=sempre pregare (tefillah temidit)κριτής=giudice (dayan corrotto)דַּיָּן dayanχήρα=vedova (Dt 27,19)אַלְמָנָה almanahἐκδίκησόν με=fammi giustizia (psaq din)βοώντων=che gridano (Es 22,22)εὑρήσει τὴν πίστιν=troverà la fede (emunah)אֱמוּנָה emunah
XXIX domenica T.O. — anno C
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Ἔλεγεν ⸀δὲ παραβολὴν αὐτοῖς πρὸς τὸ δεῖν πάντοτε προσεύχεσθαι ⸀αὐτοὺς καὶ μὴ ἐγκακεῖν,
Diceva loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
Diceva loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsiⓘ:
2
λέγων· Κριτής τις ἦν ἔν τινι πόλει τὸν θεὸν μὴ φοβούμενος καὶ ἄνθρωπον μὴ ἐντρεπόμενος.
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno.
«In una città c'era un giudiceⓘ che non temeva Dio né aveva riguardo per nessunoⓘ.
3
χήρα δὲ ἦν ἐν τῇ πόλει ἐκείνῃ καὶ ἤρχετο πρὸς αὐτὸν λέγουσα· Ἐκδίκησόν με ἀπὸ τοῦ ἀντιδίκου μου.
In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli chiedeva: Fammi giustizia contro il mio avversario.
In quella città c'era una ⟦vedova|chḗra: l'almanah, categoria di indifesi che la Torah pone sotto la protezione diretta di Dio (Es 22,21-23; Dt 10,18; cf. m.Peah
4
καὶ οὐκ ⸀ἤθελεν ἐπὶ χρόνον, μετὰ ⸂ταῦτα δὲ⸃ εἶπεν ἐν ἑαυτῷ· Εἰ καὶ τὸν θεὸν οὐ φοβοῦμαι ⸂οὐδὲ ἄνθρωπον⸃ ἐντρέπομαι,
Per un po' di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno,
E per un tempo egli non volle; ma dopo queste cose disse tra séⓘ: Anche se non temo Dio né ho riguardo per alcuno,
5
διά γε τὸ παρέχειν μοι κόπον τὴν χήραν ταύτην ἐκδικήσω αὐτήν ἵνα μὴ εἰς τέλος ἐρχομένη ὑπωπιάζῃ με.
dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi.
poiché questa vedova mi procura fatica, le farò giustizia, perché non venga di continuo a sfinirmiⓘ.
6
εἶπεν δὲ ὁ κύριος· Ἀκούσατε τί ὁ κριτὴς τῆς ἀδικίας λέγει·
E il Signore soggiunse: Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto.
E il Signoreⓘ disse: Ascoltateⓘ ciò che dice il giudice dell'ingiustiziaⓘ.
7
ὁ δὲ θεὸς οὐ μὴ ποιήσῃ τὴν ἐκδίκησιν τῶν ἐκλεκτῶν αὐτοῦ τῶν βοώντων ⸀αὐτῷ ἡμέρας καὶ νυκτός, καὶ ⸀μακροθυμεῖ ἐπ’ αὐτοῖς;
E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo?
E Dio non farà forse giustizia ai suoi elettiⓘ, che gridano a lui giorno e notteⓘ? E è longanime verso di loroⓘ?
8
λέγω ὑμῖν ὅτι ποιήσει τὴν ἐκδίκησιν αὐτῶν ἐν τάχει. πλὴν ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου ἐλθὼν ἆρα εὑρήσει τὴν πίστιν ἐπὶ τῆς γῆς;
Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
e Dt 16,18-20 il giudice d'Israele deve temere Dio e non aver riguardi personali — questo ne è l'antitipo⟧ che non temeva Dio né aveva riguardo per nessunoⓘ.