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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: greco (SBLGNT) · traduzione · lettura ortodossa
567 pericopi
Chiamata di Levi e discussione sul digiuno
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
27
Καὶ μετὰ ταῦτα ἐξῆλθεν καὶ ἐθεάσατο τελώνην ὀνόματι Λευὶν καθήμενον ἐπὶ τὸ τελώνιον, καὶ εἶπεν αὐτῷ· Ἀκολούθει μοι.
Dopo questi fatti egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!».
E dopo questi fatti uscì e osservò un esattore (telōnēsⓘ) di nome Levi, seduto al banco delle imposteⓘ, e gli disse: «Seguimiⓘ!».
28
καὶ καταλιπὼν ⸀πάντα ἀναστὰς ⸀ἠκολούθει αὐτῷ.
Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Ed egli, lasciato tutto, si alzò e prese a seguirlo.
29
Καὶ ἐποίησεν δοχὴν μεγάλην Λευὶς αὐτῷ ἐν τῇ οἰκίᾳ αὐτοῦ· καὶ ἦν ὄχλος ⸂πολὺς τελωνῶν⸃ καὶ ἄλλων οἳ ἦσαν μετ’ αὐτῶν κατακείμενοι.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla numerosa di pubblicani e d'altra gente, che erano con loro a tavola.
E Levi gli preparò un grande banchettoⓘ nella sua casa; e c'era una grande folla di am ha-aretz (i popolani non in stato di purità, perché trascurano la tevilah, l'immersione rituale) ed esattori che con loro stavano a tavola.
30
καὶ ἐγόγγυζον οἱ ⸂Φαρισαῖοι καὶ οἱ γραμματεῖς αὐτῶν⸃ πρὸς τοὺς μαθητὰς αὐτοῦ λέγοντες· Διὰ τί μετὰ τῶν τελωνῶν καὶ ἁμαρτωλῶν ἐσθίετε καὶ πίνετε;
I farisei e i loro scribi mormoravano contro i suoi discepoli, dicendo: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?».
E i farisei (perushim), osservanti puri della confraternita (haverim), e i loro scribi (soferim), esperti della Torah, mormoravanoⓘ contro i suoi discepoliⓘ, dicendo: «Perché mangiate e bevete con gli esattori e i peccatoriⓘ?».
31
καὶ ἀποκριθεὶς ὁ Ἰησοῦς εἶπεν πρὸς αὐτούς· Οὐ χρείαν ἔχουσιν οἱ ὑγιαίνοντες ἰατροῦ ἀλλὰ οἱ κακῶς ἔχοντες·
Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;
E Gesù, rispondendo, disse loro: «Non i sani hanno bisogno del medico, ma quelli che stanno male;
32
οὐκ ἐλήλυθα καλέσαι δικαίους ἀλλὰ ἁμαρτωλοὺς εἰς μετάνοιαν.
io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori alla conversione».
non sono venuto a chiamare i giusti (tzaddiqimⓘ), ma i peccatori a conversioneⓘ».
33
Οἱ δὲ εἶπαν πρὸς αὐτόν· ⸀Οἱ μαθηταὶ Ἰωάννου νηστεύουσιν πυκνὰ καὶ δεήσεις ποιοῦνται, ὁμοίως καὶ οἱ τῶν Φαρισαίων, οἱ δὲ σοὶ ἐσθίουσιν καὶ πίνουσιν.
Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Ed essi gli dissero: «I discepoliⓘ di Giovanni praticano spesso il digiuno volontario (ta'anitⓘ) e fanno supplicheⓘ, e così pure quelli dei farisei (perushim); ma i tuoi mangiano e bevono!».
34
ὁ ⸀δὲ εἶπεν πρὸς αὐτούς· Μὴ δύνασθε τοὺς υἱοὺς τοῦ νυμφῶνος ἐν ᾧ ὁ νυμφίος μετ’ αὐτῶν ἐστιν ποιῆσαι ⸀νηστεῦσαι;
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro?
E Gesù disse loro: «Potete forse far digiunare i figli della sala nuzialeⓘ mentre lo sposoⓘ è con loro?
35
ἐλεύσονται δὲ ἡμέραι, καὶ ὅταν ἀπαρθῇ ἀπ’ αὐτῶν ὁ νυμφίος τότε νηστεύσουσιν ἐν ἐκείναις ταῖς ἡμέραις.
Verranno però giorni in cui lo sposo sarà loro tolto: in quei giorni digiuneranno».
Verranno però giorni anche quando lo sposo sarà loro strappato viaⓘ; allora, in quei giorni, digiuneranno».
36
ἔλεγεν δὲ καὶ παραβολὴν πρὸς αὐτοὺς ὅτι Οὐδεὶς ἐπίβλημα ⸀ἀπὸ ἱματίου καινοῦ ⸀σχίσας ἐπιβάλλει ἐπὶ ἱμάτιον παλαιόν· εἰ δὲ μήγε, καὶ τὸ καινὸν ⸀σχίσει καὶ τῷ παλαιῷ οὐ ⸂συμφωνήσει τὸ ἐπίβλημα⸃ τὸ ἀπὸ τοῦ καινοῦ.
Disse loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo.
E diceva loro anche una parabolaⓘ: «Nessuno, strappatolo, mette un rattoppo da un vestito nuovoⓘ su un vestito vecchio; altrimenti strapperà il nuovo, e al vecchio non si accorderà il rattoppo preso dal nuovo.
37
καὶ οὐδεὶς βάλλει οἶνον νέον εἰς ἀσκοὺς παλαιούς· εἰ δὲ μήγε, ῥήξει ὁ ⸂οἶνος ὁ νέος⸃ τοὺς ἀσκούς, καὶ αὐτὸς ἐκχυθήσεται καὶ οἱ ἀσκοὶ ἀπολοῦνται·
E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti.
E nessuno versa vino nuovo in otri vecchiⓘ; altrimenti il vino, quello nuovo, spaccherà gli otriⓘ, ed esso stesso si verserà fuori e gli otri andranno perduti.
38
ἀλλὰ οἶνον νέον εἰς ἀσκοὺς καινοὺς ⸀βλητέον.
Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi.
Ma vino nuovoⓘ va versato in otri nuovi.
39
⸀καὶ οὐδεὶς πιὼν ⸀παλαιὸν θέλει νέον· λέγει γάρ· Ὁ παλαιὸς ⸀χρηστός ἐστιν.
Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!».
E nessuno, dopo aver bevuto del vecchio, ne vuole del nuovo; dice infatti: Il vecchio è buonoⓘ!».