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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: greco (SBLGNT) · traduzione · lettura ortodossa
567 pericopi
Le condizioni del discepolato: 'odiare' e calcolare — Lc 14,25-33
Lc 14,25-33·NA28·98/156·// Mt 10,37-38
μισεῖ=odia (il sane' semitico: amare meno)שנא sane'τὴν ψυχὴν ἑαυτοῦ=la propria vitaנפש nefeshὀπίσω μου=dietro a me (il posto del discepolo)ψηφίζει τὴν δαπάνην=calcola la spesa (la torre)ἀποτάσσεται πᾶσιν=rinunzia a tutti (gli averi)
XXIII domenica T.O. — anno C (Lc 14,25-33)
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
25
Συνεπορεύοντο δὲ αὐτῷ ὄχλοι πολλοί, καὶ στραφεὶς εἶπεν πρὸς αὐτούς·
Una folla numerosa andava con lui. Egli si voltò e disse loro:
Andavano con luiⓘ folle numerose di am ha-aretz am ha-aretzⓘ, i popolani non osservanti, e, voltatosiⓘ, disse loro:
26
Εἴ τις ἔρχεται πρός με καὶ οὐ μισεῖ τὸν πατέρα ἑαυτοῦ καὶ τὴν μητέρα καὶ τὴν γυναῖκα καὶ τὰ τέκνα καὶ τοὺς ἀδελφοὺς καὶ τὰς ἀδελφὰς ἔτι τε καὶ τὴν ψυχὴν ἑαυτοῦ, οὐ δύναται εἶναί μου μαθητής.
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
«Se uno viene a me e non ama menoⓘ il proprio padre e la madre e la moglie e i figli e i fratelli e le sorelle, e ancora la propria vitaⓘ, non può essere mio discepoloⓘ.
27
ὅστις οὐ βαστάζει τὸν σταυρὸν ἑαυτοῦ καὶ ἔρχεται ὀπίσω μου, οὐ δύναται εἶναί μου μαθητής.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi non porta la propria croceⓘ e viene dietro a meⓘ, non può essere mio discepolo.
28
Τίς γὰρ ἐξ ὑμῶν θέλων πύργον οἰκοδομῆσαι οὐχὶ πρῶτον καθίσας ψηφίζει τὴν δαπάνην, εἰ ἔχει εἰς ἀπαρτισμόν;
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine?
Chi infatti di voi, volendo edificare una torreⓘ, non si siede prima a calcolare la spesaⓘ, verificando se ha le risorse per il compimentoⓘ?
29
ἵνα μήποτε θέντος αὐτοῦ θεμέλιον καὶ μὴ ἰσχύοντος ἐκτελέσαι πάντες οἱ θεωροῦντες ἄρξωνται αὐτῷ ἐμπαίζειν
Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo,
Affinché non avvenga che, posto il fondamentoⓘ e non potendo terminare, tutti quelli che lo vedonoⓘ comincino a deriderloⓘ
30
λέγοντες ὅτι Οὗτος ὁ ἄνθρωπος ἤρξατο οἰκοδομεῖν καὶ οὐκ ἴσχυσεν ἐκτελέσαι.
dicendo: 'Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro'.
dicendo: Quest'uomo cominciò a edificare e non poté terminare.
31
Ἢ τίς βασιλεὺς πορευόμενος ἑτέρῳ βασιλεῖ συμβαλεῖν εἰς πόλεμον οὐχὶ καθίσας πρῶτον βουλεύσεται εἰ δυνατός ἐστιν ἐν δέκα χιλιάσιν ὑπαντῆσαι τῷ μετὰ εἴκοσι χιλιάδων ἐρχομένῳ ἐπ' αὐτόν;
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?
O quale reⓘ, andando contro un altro re a battagliaⓘ, non si siede prima a deliberareⓘ se è capace con diecimilaⓘ uomini di affrontare chi con ventimilaⓘ viene contro di lui?
32
εἰ δὲ μή γε, ἔτι αὐτοῦ πόρρω ὄντος πρεσβείαν ἀποστείλας ἐρωτᾷ τὰ πρὸς εἰρήνην.
Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Se no, mentre quello è ancora lontano, manda un'ambasceria di anziani (zeqenim) un'ambasceria di anzianiⓘ come shaliach, l'inviato con pieni poteri shaliachⓘ, e chiede le condizioni per la paceⓘ.
33
οὕτως οὖν πᾶς ἐξ ὑμῶν ὃς οὐκ ἀποτάσσεται πᾶσιν τοῖς ἑαυτοῦ ὑπάρχουσιν οὐ δύναται εἶναί μου μαθητής.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.
Così dunque chiunque di voi che non rinunziaⓘ a tutti i suoi averiⓘ, non può essere mio discepolo».