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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: greco (SBLGNT) · traduzione · lettura ortodossa
567 pericopi
Tu sei il Messia di Dio — Lc 9,18-22
Lc 9,18-22·NA28·58/156·// Mt 16,13-21·Mc 8,27-33
προσευχόμενον=mentre pregava (tratto lucano)τὸν χριστὸν τοῦ θεοῦ=il Messia di Dioמשיח MašiaḥΔεῖ=bisogna (necessità del disegno divino)ἀποδοκιμασθῆναι=essere rigettato (Sal 118,22)τῇ τρίτῃ ἡμέρᾳ=il terzo giorno (Os 6,2)
XII domenica T.O. — anno C (Lc 9,18-24)
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
18
Καὶ ἐγένετο ἐν τῷ εἶναι αὐτὸν προσευχόμενον κατὰ μόνας συνῆσαν αὐτῷ οἱ μαθηταί, καὶ ἐπηρώτησεν αὐτοὺς λέγων· Τίνα με λέγουσιν οἱ ὄχλοι εἶναι;
Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?».
E avvenneⓘ che, mentre egli pregava in solitudineⓘ, erano con lui i discepoliⓘ, ed egli li interrogò dicendo: «Le folleⓘ, chi dicono che io sia?».
19
οἱ δὲ ἀποκριθέντες εἶπαν· Ἰωάννην τὸν βαπτιστήν, ἄλλοι δὲ Ἠλίαν, ἄλλοι δὲ ὅτι προφήτης τις τῶν ἀρχαίων ἀνέστη.
Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto».
Essi, rispondendo, disseroⓘ: «Giovanni il Battista; altri Eliaⓘ; altri che uno dei profeti antichi è risortoⓘ».
20
εἶπεν δὲ αὐτοῖς· Ὑμεῖς δὲ τίνα με λέγετε εἶναι; Πέτρος δὲ ἀποκριθεὶς εἶπεν· Τὸν χριστὸν τοῦ θεοῦ.
Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».
Disse loro: «Voi però, chi dite che io sia?». E Pietroⓘ, rispondendo, disseⓘ: «Il Messia di Dioⓘ».
21
Ὁ δὲ ἐπιτιμήσας αὐτοῖς παρήγγειλεν μηδενὶ λέγειν τοῦτο
Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno.
Ed egli, ammonendoli severamenteⓘ, ordinò loro di non dirlo ad alcuno,
22
εἰπὼν ὅτι Δεῖ τὸν υἱὸν τοῦ ἀνθρώπου πολλὰ παθεῖν καὶ ἀποδοκιμασθῆναι ἀπὸ τῶν πρεσβυτέρων καὶ ἀρχιερέων καὶ γραμματέων καὶ ἀποκτανθῆναι καὶ τῇ τρίτῃ ἡμέρᾳ ἐγερθῆναι.
«Il Figlio dell'uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
dicendo: «È necessarioⓘ che il Figlio dell'uomoⓘ molto soffraⓘ e sia rigettatoⓘ dagli anziani (zeqenim)ⓘ e dai kohanim del vertice templareⓘ e dagli scribiⓘ, e sia ucciso, e al terzo giornoⓘ sia risuscitatoⓘ».